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Foto Studio Ingenito


TARANTO-BISCEGLIE 5-1


MARCATORI Lopez (B) al 5', Losavio (T) al 20' e 33', Russo (T) al 43' p.t., Losavio (T) al 22', Russo (T) al 30' s.t.
TARANTO Mastrangelo; Hadziosmanovic, Konate (28' s.t. Rizzo), Gustamacchia, Sansò (38' s.t. Kirliauskas); Di Paolantonio, Vukoja (33' s.t. Zampa); Incerti (35' s.t. Marino), Losavio (38' s.t. Magalhaes), Loiodice; Russo. (Martinkus, Derosa, Labianca, Trombino). All. Danucci
BISCEGLIE Baietti; Ciurlo (45' s.t. Fineo), Gonzalez, Di Fulvio, Visani (10' s.t. Taccogna); Lavopa, Martino, Cifarelli; Citro (28' s.t. Amoroso); Sene (10' s.t. Dammacco), Lopez (28' s.t. Maffei). (Lonoce, Ioio, Traore, Mbodj). All. Di Meo
ARBITRO Fiorino di Bari
NOTE Gara giocata a porte chiuse. Ammoniti Visani, Konate, Lavopa, Derosa (dalla panchina), Russo, Mastrangelo. Angoli 6-2.
 
La riflessione sorge spontanea. Perché Il Taranto non è stato sempre questo. Quello che ha dominato e surclassato tecnicamente il Bisceglie, dopo una partita giocata in modo impeccabile e ficcante, malgrado il vantaggio immediato degli ospiti. Una squadra con carattere, idee, concretezza. La squadra che molti si auspicavano di vedere in tutto il campionato. Purtroppo il largo successo e i tre punti rosicchiati serviranno il giusto, la classifica continua ad essere penalizzante in ottica playoff: i punti di distacco sono ora quattro, ma il Bisceglie (si spera nel suo successo in Coppa Italia) ha di fatto due gare in più da disputare. Resta però la prova orgogliosa, un ottimo segnale di attaccamento che si spera non si fermi a questo pomeriggio in cui la voglia di rivalsa e l'intenzione di cancellare gli episodi dei precedenti incroci erano davvero fondamentali. Alla fine resta il punteggio. Un 5-1 che va oltre ogni commento.
La formazione tarantina è quella che passa il momento. Danucci cambia un solo uomo (il rientrante Di Paolantonio per Zampa) rispetto al pari di Maglie. Bisceglie con l'abituale 4-3-1-2 piazzando Citro alle spalle della coppia d'attacco Lopez-Sene, sistema visto nella gara di andata di Coppa Italia. La gara propone motivazioni reali, che l'assenza di pubblico (prima di due sfide a porte chiuse) mitiga leggermente. C'è regolarmente Pino Di Meo sulla panchina biscegliese. La vividezza con cui parte il Taranto è rimarchevole e in un certo senso conforta. Il Bisceglie decide di attendere, soffocando l'originaria spinta rossoblù. Ma al primo affondo la squadra ospite passa: Citro scatta sul filo del fuorigioco, mette in mezzo per Lopez che trafigge Mastrangelo. Frame di cinismo e praticità. Si ripete lo scenario dell'andata di finale regionale di Coppa Italia, Taranto costretto a rincorrere da subito. La reazione c'è. Loiodice si vede respingere da Baietti un tiro a giro. Lo svantaggio non ha attenuato l'ardore degli uomini di Danucci che sanno, però, di attaccare ma non prestare il fianco alle ripartenze altrui. Gli ionici sostano sulla trequarti, manca spesso l'imbucata determinante. Guastamacchia dopo azione d'angolo va vicino al pareggio, Baietti alza in angolo. Il difensore sfiora ancora la marcatura, palla che accarezza il palo. E' un Taranto volenteroso, mantiene costantemente il possesso palla, c'è bisogno di qualità per scardinare il bunker nerazzurro. Ci si affida alle certezze tecniche: Hadziosmanovic sfonda a destra, il suo servizio è girato a rete da Losavio in modo superbo. Pareggio che ha le sue enormi giustificazioni. Il successo nei contrasti è un indicatore credibile e il Taranto ne porta a casa parecchi a suo favore. Poi c'è un giocatore che fa la differenza, si chiama Francesco Losavio. Il bomber rossoblù raddoppia con una splendida girata mancina. Ora il Bisceglie, che si gioca molto in ottica primato in classifica, deve uscire dal guscio. Sene e Cifarelli vanno al tiro ma senza particolare pericolosità. Il Taranto, però, è in una giornata ispirata. Proteste per una trattenuta su Incerti. Loiodice, sul finale di tempo, finalmente decide di essere decisivo e porge a Sante Russo un assist al bacio solo da spingere in porta. Il Bisceglie ha ben altro atteggiamento nel secondo tempo. Il vento ora spira alle spalle dei rossoblù. Ma in sostanza non muta l'analisi. E' sempre il Taranto a fare gioco, anche se si privilegia il possesso e non la verticalizzazione. Piacciono del Taranto la voglia di lottare, sprigionare vigore su ogni pallone, attitudini ammirate a giornate alterne. Losavio va vicino alla tripletta al 15'. Una tris che viene calato personalmente al 22' con azione di contropiede, innescata da un convincente Loiodice. La gara è chiusa, il Bisceglie è groggy, i rimpianti aumentano. Ma c'è spazio ancora per la cinquina firmata in acrobazia da Russo, dopo un'azione prolungata di Loiodice. A fine gara restano sensazioni contrastanti: dopo una simile lezione di gioco, non si riesce ad individuare il confine tra godimento e rincrescimento.

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