CRONACHE TARANTINE
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Si torna a giocare e si torna anche a parlare. Dopo due settimane di riposo forzato il Taranto scende in campo ospitando il Racale.
Dopo circa un mese di silenzio auto imposto, il tecnico Ciro Danucci prova a dare un senso tecnico ed emotivo a questo finale di campionato. Sullo sfondo le speranze playoff legate al destino del Bisceglie in Coppa Italia. In concreto ecco le ultime sei partite di campionato nel tentativo disperato di appellarsi allo stesso rivale nerazzurro (una gara in più da giocare per i baresi) affinché perde diversi punti per strada, riducendo a sei punti la soglia fatidica della distanza per garantirsi la coda della stagione. Il tecnico rossoblù introduce i temi della vigilia, esprimendo un pensiero sull'assenza dell'addetto stampa Christian Cesario ed entrando in argomento tecnico. "Abbiamo sfruttato le due settimane per recuperare quasi tutti gli infortunati. Sono contento di avere la squadra al completo. Vogliamo arrivare terzi e agguantare i playoff in un modo o nell'altro. Mi auguro che il Taranto faccia il Taranto".
Le sorti dipendono molto dalle fortune del Bisceglie. Danucci è realista. "In qualunque posizione ci fossimo trovati era chiaro che a sei partite dovevamo cercare di fare più punti possibili. Pensare ad altre squadre non ha senso, dobbiamo mettere in campo quello che si prova in allenamento. Dobbiamo fare il massimo, ce lo impone la maglia che indossiamo e nel calcio non si sa mai".
Bisogna connettersi nuovamente sulle onde del campionato e abituarsi al calcio giocato dopo due settimane di riposo dall'attività agonistica.
"La squadra sta bene mentalmente e fisicamente. Ho visto una grande voglia dei ragazzi e questo mi fa ben sperare. Dobbiamo fare una grande partita, per darci il giusto slancio, sperando anche con un pizzico di fortuna di disputare i playoff. Abbiamo il dovere di crederci. Non so se il Bisceglie perderà punti per strada anche se la Coppa può togliere qualche energia".
Si parla di formazione e degli effettivi che si rendono nuovamente disponibili. "Aguilera, Monetti e Delvino si sono aggregati di recente, gli altri stanno bene anche se magari potrebbero non avere i novanta minuti. A centrocampo ho avuto pochi ricambi nelle ultime gare, si spiega così qualche calo nella seconda parte. Sono anche convinto che al completo siamo una squadra molto forte".
L'ambiente vive questo finale di stagione con entusiasmo limitato, l'impresa è davvero improba.
"Valutando tutta l'annata dall'inizio, abbiamo avuto tante difficoltà. Il Taranto, però, ha un grande organico, dobbiamo cercare tutti di crederci. La spinta del pubblico e il supporto della città sono fondamentali. Fin quando ci sarà una singola possibilità, dobbiamo remare nella giusta direzione. Capisco la tifoseria e il fatto che non sia contenta, mi aspetto che comunque ci siano vicini. Il Racale? Ha ottimi giocatori, squadra di categoria ostica da affrontare. Barbero e Pirretti sono due elementi di spessore. Ma il Taranto deve essere pronto a dare battaglia e mostrare grande personalità".