CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
TARANTO-RACALE 2-1
MARCATORI Loiodice (T) rig. al 17', Incerti (T) al 21', Barbero (R) al 47' p.t.
TARANTO Martinkus; Hadziosmanovic, Rizzo, Guastamacchia (10' s.t. Derosa), Sansò; Di Paolantonio (23' s.t. Marino), Vukoja; Incerti (34' p.t. Zampa), Losavio (38' s.t. Aguilera), Loiodice; Russo (38' s.t. Trombino). (Mastrangelo, Corallini, Delvino, Labianca). All. Danucci
RACALE Colazo; Galan, Pennetta, Vitale; De Vito, Ria Nzuzi (4' s.t. Massimi), Perez, Pirretti, Corvaglia (1' s.t. Miggiano); Carrino (41' s.t. Bah), Barbero. (De Fabrizio, Cardinale, De Donno, Abatelillo, Cavalera, Schirosi). All. Sportillo
ARBITRO Mantuano di Bari
NOTE Spettatori 700 circa. Ammoniti Rizzo, Miggiano, De Vito. Angoli 8-4.
Dopo quindici giorni di riposo forzato, il Taranto torna a giocare e a vincere. La squadra di Danucci fa il suo dovere, piega il Racale e prosegue il suo campionato in attesa di sviluppi futuri in ottica playoff. Solita prova con qualche buco di sceneggiatura, rituale la tendenza a rimettere in carreggiata l'avversario come avvenuto sul finale di prima frazione. Insomma il solito Taranto che domina, ma non chiude le partite, si addormenta e si consegna a momenti di apprensione e con un risultato spesso in bilico. Alla fine comunque i tre punti sono arrivati e ora il complesso ionico dovrà trovare conferme negli ultimi cinque appuntamenti di stagione regolare a cominciare dalla trasferta di Novoli.
In nome di un'abbondanza ritrovata, il tecnico Ciro Danucci dispone di un Taranto molto vicino allo schieramento base. Non c'è Aguilera al centro dell'attacco ancora non al meglio, Sante Russo è il riferimento offensivo. Racale con il 5-3-2. Intensa commozione nel ricordare Christian Cesario, una corona di fiori lasciata in tribuna per convincersi che nonostante tutto la sua presenza sarà d'ora in poi costantemente immanente (osservato un minuto di raccoglimento). Curva dello stadio Italia che, invece, proclama quindici minuti di silenzio in segno di protesta, striscione dai toni piuttosto eloquente. La temperatura del tifo è ai minimi storici. Con queste premesse il Taranto deve provare ad ottenere tre punti per dare un senso al finale di stagione, in attesa di buone notizie provenienti da altre sponde. Rigore assegnato per fallo su Sante Russo, subito revocato per una posizione di fuorigioco. La pressione iniziale rossoblù è prevedibile. Losavio su cross di Incerti colpisce il palo al 6'. Il tema è chiaro: il Racale si chiude e propone sporadici ribaltamenti con le punte Carrino e Barbero. In uno di questi Sansò chiude in diagonale in modo determinante. Al 16' l'arbitro assegna realmente un penalty al Taranto: De Vito stende Loiodice in modo evidente. Lo stesso capitano trasforma, ovvia la dedica. Il vantaggio comincia a marcare la differenza tecnica evidente. Incerti raddoppia al 21' dopo un'azione nata da un cross radente di Hadziosmanovic e una respinta del portiere Colazo su colpo di testa di Guastamacchia. Incerti si arrende ai suoi muscoli fragili e lascia il campo poco oltre la mezzora, al suo posto Zampa. La tensione è scemata di colpo, il Taranto rallenta e lascia un po' di iniziativa agli avversari che godono del vento a proprio favore. Come spesso accade il Taranto viene punito alla prima vera disattenzione: su angolo di Pirretti, svetta di testa Barbero che batte Martinkus. Si va all'intervallo come peggio non si voleva, anche se prima c'è ancora spazio per una colossale palla gol mancata da Losavio che calcia alto da ottima posizione. In apertura di ripresa Vukoja e Zampa sollecitano di riflessi di Colazo, il Taranto ha fretta di chiudere la pratica. Hadziosmanovic è il solito infaticabile cursore, il vento ora può essere un prezioso alleato. Anche Guastamacchia abdica per problemi muscolari, entra Derosa. C'è voglia di triplicare, ma il desiderio si scontra con una manovra che si fa sempre più ruvida. Loiodice al 28' si scuote: tiro a giro e bella parata di Colazo. Tanto possesso palla e poca verticalità del gioco della squadra di Danucci. Un po' stucchevole ma serve a far trascorrere i minuti. Si cambia anche il tandem d'attacco per gli spiccioli finali. Trombino e Aguilera appena entrati rischiano di chiudere la contesa. Arriva la notizia del 2-1 del Brilla Campi sul Bisceglie, il Taranto difende il minimo vantaggio peraltro senza affanni. C'è ancora vita in questa stagione di Eccellenza.