CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Riconnettere la concentrazione, focalizzare l’obiettivo. Il Taranto non può permettersi altre pause di riflessione.
Lunga è stata quella che ha costretto i rossoblù ad una sosta, forzata e non, di quindici giorni. Il pericolo dell’oggettiva ruggine deve essere scacciato nel derby contro il Massafra che fissa la ripresa coincidente con il tredicesimo turno da recuperare in più sorsi, sapendo peraltro il risultato del Bisceglie a Galatina che gioca alle ore 16. Prima tappa di un mini torneo in cui ogni punto perso può essere deleterio nella corsa playoff. Il Taranto di Ciro Danucci, fissando l’attenzione sul campionato, ha un punto da recuperare sul Bisceglie per andare sotto la soglia della distanza necessaria per favorire lo svolgimento della post stagione. Non ci sono margini, quattro vittorie sono l’imperativo da perseguire: tre gare in casa e la trasferta a Brindisi vero e unico ostacolo certificato in questa affannosa rincorsa. Poi c’è il capitolo di Coppa Italia che riguarda il percorso del Bisceglie, ma questo argomento per almeno una settimana va ridotto ad icona. La lunga pausa apre interrogativi sull’attendibilità fisica dei rossoblù, sulla capacità di ritrovare le armonie che hanno permesso alla nuova parentesi della gestione Danucci di rosicchiare due punti alla concorrente biscegliese. Si comincia dal Massafra in anticipo, in un’inedita (per il campionato) cornice notturna (inizio 20.30) per una sfida stranamente casalinga per entrambe. Quel Massafra che ha un importante obiettivo della salvezza, che punterà a fare risultato affidandosi alla vena realizzativa e magari a qualche sentimento di rivalsa di due ex come Kordic e Nicola Russo. Ciro Danucci sa che il calendario può essere un’arma a favore. “In casa abbiamo sempre fornito delle buone prestazioni. Servirà il miglior Taranto per battere il Massafra. Veniamo da una serie di risultati utili e positivi, vogliamo continuare su questa strada. Giocare tre volte su quattro davanti ai nostri tifosi ci dà la possibilità di riacquistare la loro fiducia. Abbiamo bisogno del loro calore e mi aspetto che il pubblico ci sostenga”.
Una degli aspetti positivi della lunga sosta è stata l’opportunità di svuotare l’infermeria, uno dei nodi spinosi di una fase di stagione che ha, ad esempio, reso la strada particolarmente tortuosa al Taranto. Nel solito 4-2-3-1, il tecnico Danucci potrà contare sui rientri di Guastamacchia e Incerti (“si allenano da diversi giorni ma ci sono da valutare tanti aspetti circa il loro impiego dall’inizio”), ma dovrà rinunciare al solo Sansò, uscito malconcio dal torneo con la rappresentativa regionale. Al suo posto si candida Corallini, a meno di un impiego nel tridente offensivo di Monetti. Si guarda in casa proprio, ma stando vigili a quello che fa il Bisceglie, squadra le cui vicende tecniche sono legate comunque al destino degli ionici. “Noi dobbiamo trarre il massimo dalle quattro partite poi vedremo cosa farà il Bisceglie. Se avremo il favore derivante dalla Coppa bene, altrimenti proveremo a rosicchiare più punti possibili in classifica”. Danucci rivolge un ultimo pensiero agli ex della sfida, attaccanti che magari potevano garantire un ricambio nella rosa ionica in questo finale di campionato. “Kordic ha avuto problemi fisici, era arrivato senza preparazione, poi si è fatto male quando sembrava riprendere una migliore condizione. Anche Russo ha spesso giocato da prima punta e ci è servito in alcune occasioni. Ora però il Taranto ha gli uomini eventualmente per sostituire Aguilera. C’è ad esempio Trombino che da venti giorni si sta allenando in modo continuo e da qui alla fine ci potrà tornare utile”.