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Foto Studio Ingenito

TARANTO-MASSAFRA 1-0


MARCATORI Monetti  al 21' p.t.
TARANTO Mastrangelo; Hadziosmanovic, Konate, Guastamacchia (43' p.t. Rizzo), Derosa; Di Paolantonio, Vukoja; Monetti (36' s.t. Kirliauskas), Losavio (23' s.t. Marino), Loiodice (23' s.t. S. Russo); Aguilera (36' s.t. Trombino). (Martinkus, Delvino, Zampa, Labianca). All. Danucci
MASSAFRA Lotito, Martino, Campanella, Chiochia (23' s.t. Pavone); Secondo (43' s.t. Semeraro), Petruzzi (14' s.t. Caserta), D'Arcante, Sergio, Morisco (14' s.t. Brigida); Kordic, N. Russo. (Coletta, Forziati, Carucci, Nazzaretto, Lionetti). All. Marasciulo
ARBITRO Cilli di Barletta
NOTE Spettatori 1.500 circa. Ammoniti Aguilera, Konate, Campanella. Angoli 4-10.
 
Pungolato dalla vittoria nel pomeriggio del Bisceglie a Galatina, il Taranto è sceso in campo nel derby contro il Massafra con maggiore pressione e consapolezza di non poter fallire l'obiettivo. Un derby vinto in modo leggermente sporco. C'è voluta una prodezza di Monetti per far saltare il bunker massafrese, squadra di Marasciulo sempre in partita e lodevole nell'atteggiamento mai domo. La salvezza diretta non appare con queste attitudini un traguardo impossibile. Un Taranto appannato, forse reso imbolsito dalla lunga pausa, che ha vivacchiato a lungo sul vantaggio del primo tempo e alla fine ha dovuto soffrire nel finale su una serie di angoli battuti in fila dalla formazione di Marasciulo.
Malgrado le oltre due settimane di sosta, Ciro Danucci ha varato il solito Taranto offensivo e abituale anche negli interpreti. Indisponibili i soli Sansò e Incerti, Monetti viene confermato under di movimento nel tridente in appoggio della punta centrale Aguilera, Gustamacchia fa il suo ritorno al centro della difesa, anche se la sua partita durerà nemmeno un tempo. Il Massafra propone Kordic e Nicola Russo come spauracchi d'attacco nel 3-5-2 giallorosso con il recente marchio degli ex. Lo stadio Italia deve scindere per una volta il proprio calore, anche se i tifosi rossoblù manifestano in avvio il solito risentimento. Non c'è la spinta della fetta più calda, il Taranto prova a fare da sé. In un avvio ricco di sibili, intesi come fischi arbitrali, i padroni di casa di giornata devono convivere con un Massafra che sprigiona un alto contenuto agonistico, squadra meno morbida rispetto a quella battuta nettamente nel girone di andata. L'aria da derby c'è, vola anche qualche colpo proibito. Loiodice fallisce la comoda assistenza dopo un contropiede favorevole. Il Taranto non trova gli abituali sbocchi esterni, specie sulla corsia destra. Il Massafra sa rinculare bene con un solido 5-4-1. Ci vuole una giocata da categoria superiore, quella che pretende la curva: Monetti con un sinistro improvviso indovina l'angolo alto. Salta il dispositivo giallorosso nella maniera più complessa, ma il Massafra non si intimorisce e fraseggia. Morisco manca la deviazione vincente come pronta reazione. Nicola Russo ispira ogni minaccia offensiva, il Taranto deve parare qualche colpo alzando la guardia. Fa capolino in cronaca Losavio con un paio di conclusioni aeree. E' una sfida non sempre lineare, merito del Massafra che gonfia di aggressività e corsa un confronto impari dal punto di vista tecnico. Ma è il Taranto nella prima frazione in difetto, piuttosto discontinuo nella manovra in cui spicca la solita pulizia stilistica di Vukoja. Cambio forzato per Danucci che perde il già acciaccato Guastamacchia, entra Rizzo. Un finale di tempo caratterizzato dalla grande occasione di Secondo che scarica su Mastrangelo in uscita. Se il Massafra in avvio di ripresa non lesina su coraggio e intraprendenza, il Taranto deve fare di più se vuole intascare i tre punti. Mastrangelo è attento su velenosa punizione di D'Arcante. Il derby da intenso si fa bruttino, i rossoblù sonnecchiano anche perché Aguilera, il riferimento davanti, non brilla e non fornisce un bersaglio utile da servire (primo tiro personale all'11'), Loiodice non azzecca un dribbling (lodevole qualche suo ripiegamento difensivo) e Losavio si muove senza particolare costrutto. Quando lo fa in modo fruttifero, imbeccato da Aguilera, spreca tutto mandando alto al 18'. La fatica pervade un Massafra che ha sprecato tante energie. Danucci vuole una squadra più solida: escono Losavio e Loiodice per Marino e Sante Russo (4-3-3). Le occasioni scompaiono dalla sceneggiatura, solo la differenza minima nel punteggio rende palpitante il finale. Danucci termina con la difesa a cinque. L'1-0 resiste anche con qualche palla in tribuna, vince il Taranto, non il migliore della stagione. Domenica 12 aprile ionici nuovamente impegnati in casa contro il Taurisano, mentre il Massafra sarà di scena ad Ugento.

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