CRONACHE TARANTINE
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Tre gare ancora e poi si spera qualcuna in più. Il Taranto ospita il Taurisano (ore 16), poi sarà invitato d'onore alla festa promozione del Brindisi e chiuderà contro il Gallipoli.
Nove punti da setacciare, sperando in un posto al sole ai playoff, che potrebbe diventare realtà già mercoledì prossimo dopo la semifinale di Coppa Italia del Bisceglie. Meglio non pensarci ora, anche se una riflessione potrebbe anche essere fatta, specie sulla modalità di raggiungimento dell'obiettivo. Per ora il tecnico Ciro Danucci vorrebbe qualche passo in avanti rispetto alla vittoria incolore nel derby contro il Massafra. L'alibi di una prestazione appena sufficiente, dopo un lungo periodo di inattività, va parzialmente concesso. A quattro giorni di distanza, i rossoblù dovranno fornire risposte confortanti anche dal punto di vista atletico. Il tecnico ionico fa riferimento al messaggio della società sull'invito all'unità di intenti di tutto l'ambiente. "E' un momento cruciale della stagione, abbiamo la possibilità in vario modo di raggiungere i playoff. Dobbiamo pensare a noi stessi, possiamo giocarci tanto in chiave promozione, che era comunque l'obiettivo primario ad inizio stagione. Il Taranto però va messo al primo posto, sono d'accordo con questo invito a cercare l'appoggio da parte di tutti, per sostenere questi giocatori che non hanno mai fatto mancare il loro impegno. Mi auguro che ci sia maggiore vicinanza". C'è un Taurisano da battere, avversario non banale, visto anche l'andamento della sfida d'andata dove il primo Taranto di Panarelli era sotto 2-0 ad un quarto d'ora dal termine prima di imporsi per 3-2. "Mi aspetto una gara combattuta e difficile. Alla fine ci sono punti pesanti in palio per tutti. Loro sono ben allenati, guidati da un tecnico esperto. Bisogna entrare in campo con grande determinazione e lucidità, tenendo a mente la difficoltà della partita". Gambe e cuore. Ma anche tanta testa. Ormai si gioca su equilibri sottili. La pressione va tenuta a bada. "Ogni gara fa storia a sé, il calcio è uno sport episodico. Contro il Massafra non è stato il miglior Taranto, siamo stati un po' imprecisi, non eravamo nella serata giusta. Abbiamo dimostrato solidità, ci siamo difesi con ordine. Altre volte gare del genere non le avremmo vinte. Ora conta molto il risultato, non è facile giocare con l'assillo di dover vincere sempre. Sento troppo pessimismo in giro". Ecco, il pessimismo. Danucci si spiega meglio. "L'atmosfera che si respira non è positiva. Sappiamo che non sono stati mantenuti a livelli di risultati le aspettative o le speranze di inizio campionato. Ma siccome abbiano la possibilità di raggiungere il traguardo, perché non remare dalla stessa parte. Vedendo i commenti post derby sembrava che non avessimo vinto. A volte meritavamo i tre punti e non ci siamo riusciti. E poi sono ugualmente arrivate le critiche. Ognuno fa le sue valutazioni, ma questa cappa l'avverto e l'avvertono anche i giocatori. Ma confido nei miei ragazzi, sono sicuro che metteranno la giusta attenzione in questo finale di torneo".
Danucci deve fare i conti con qualche acciaccato e con un piccolo equivoco tecnico.
"Guastamacchia ha solo un fastidio sotto il gluteo, che lo limita. Cerchiamo di monitorare la situazione, si è allenato poco, ma deve convivere con questo problema. Loiodice? E' un giocatore forte, deve stare tranquillo, ha la mia fiducia e dello staff tecnico. Vorrebbe magari spaccare il mondo, può sbagliare qualche partita, ma alla fine la sua qualità ci darà una grossa mano. Sulla posizione ritengo che largo a sinistra possa esprimersi al meglio anche se può venire dentro al campo e dialogare con i compagni".