CRONACHE TARANTINE
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Taranto ospite d'onore alla festa promozione del Brindisi. Ma oltre ai festeggiamenti c'è anche un derby da giocare.
Sicuramente con meno pathos di quanto ci si potesse attendere al momento della stesura dei calendari. In palio, però, ci sono sempre punti significativi a due giornate dal termine della stagione regolare. Il Brindisi ambisce ad un campionato senza sconfitte, il Taranto ha come obiettivo minimo un punto per difendere il terzo posto che, attendendo tutte le ufficialità del caso, permetterebbe di giocare l'unico turno di playoff regionale in casa contro il Canosa. Il finale di stagione ammette anche questa divisione sensoriale: occhi sul derby del Fanuzzi (ore 16.30), orecchie a ciò che succede altrove. Per gli ionici l'attenzione sarà rivolta a Bisceglie-Canosa e al risultato dei marchigiani del Montecchio che in caso di successo pieno spalancherebbe la strada alla squadra di Ciro Danucci. Il tecnico sgombra i dubbi su un derby (anche personale) in tono dimesso. "Abbiamo quasi tutti gli effettivi a disposizione ad eccezione di Guastamacchia. Arriviamo al derby con delle ottime convinzioni, siamo reduci da un periodo positivo. Il Brindisi è forte, ha vinto con merito il girone, a livello societario sono intervenuti a dicembre sul mercato irrobustendo una rosa già di spessore. Ci vorrà il miglior Taranto per uscire indenni dal Fanuzzi. I miei ricordi? Bellissimi, ho vinto un torneo entusiasmante, torno volentieri a Brindisi".
Gara difficile da pronosticare, sia come risultato ma anche come andamento. Il Taranto potrebbe trovare un avversario con la pancia piena. O forse no.
"Abbiamo preparato la gara come sempre, non dobbiamo pensare a nulla. non so come vivrà la gara il Brindisi, io so che dobbiamo fare risultato. Il calcio ci ha abituato a dei risultati strani. Il Montecchio non ha ancora vinto il campionato, le ultime gare sono sempre difficili. Anche il Bisceglie si giocherà al meglio delle sue possibilità. Poi a fine gara vedremo la situazione.
Si deve guardare anche altrove. In settimana il Bisceglie ha quasi strappato il pass per la serie D. Danucci racconta come ha vissuto la semifinale dei nerazzurri in Coppa Italia. "Semifinali e finali sono sempre partite molto tirate. Sembrava che il Bisceglie potesse sbloccare la partita, ma il Boreale ha tenuto testa bene. Noi non possiamo pensare ora ai playoff, dobbiamo arrivare nel modo migliore agli spareggi a tempo debito. Non è stato bello dipendere dagli altri risultati, bisogna concentrarsi sugli aspetti su cui si può incidere. Sperare negli altri non è ideale, ora siamo nelle condizioni di poter essere padroni del proprio destino. Abbiamo la consapevolezza di aver dato tutto finora".
Danucci nelle scorse settimane aveva lanciato un allarme sul grado di pessimismo. "Io sono ottimista per natura, lo ero anche quando eravamo distanti in classifica. Personalmente l'ottimismo c'è sempre, anche fin troppo a volte".
Ultime due gare contro Massafra e Taurisano, sei punti non sempre esprimendo un calcio di qualità, una delle prerogative del calcio targato Danucci. C'è forse un'inversione di tendenza in questo finale di stagione? Taranto più pragmatico e meno estetico?
"Ho una filosofia di gioco precisa, non credo che i risultati arrivino per caso. Bisogna avere un proprio spartito, non sempre si può giocare a 100 all'ora, non si è sempre brillanti, ma l'idea di base ci deve essere. Il Taranto ama proporre calcio, fare la partita, è successo anche nelle ultime due gare. E' normale che il peso specifico dei punti ora è differente, badare al sodo non guasta. Fisicamente stiamo bene, nella sosta abbiamo inserito un po' di benzina, siamo ad un punto della stagione in cui bisogna ottimizzare il tutto. Ci sono i primi caldi, non tutte le squadre possono essere al massimo".