CRONACHE TARANTINE
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Per arrivare in Serie D ci vorranno cinque grandi passi. Il primo serve a superare l'assalto del Canosa (inizio ore 16.30) nella finale regionale, anticamera che schiude le porte ai playoff nazionali.
Non occorre andare troppo in là con la mente, perché la coda di campionato, intrecciata di numerosi scontri diretti senza appello, impone di concentrarsi sul presente, senza fare errori. Il Taranto può contare sul calore dello stadio Italia (biglietti venduti in un solo pomeriggio), sul vantaggio della migliore posizione e quindi godere del privilegio di affidarsi ad un doppio risultato favorevole. Però sarebbe un azzardo anche fare calcoli. Il Taranto ha avuto sempre una chiara identità e non sarà la nuova pagina di stagione a modificare l'atteggiamento. Sono gare complicate anche da questo punto di vista. Il tecnico Ciro Danucci descrive la lunga vigilia vissuta alla ricerca della massima concentrazione anche lontano da taccuini e microfoni.
"Abbiamo preparato la gara con grande attenzione e serenità. Sappiamo l'importanza della sfida, deciderà il nostro cammino. Fa piacere vivere un certo tipo di partite, visto anche da dove siamo partiti e considerando che i playoff ad un certo punto della stagione era difficili da centrare".
C'è una categoria superiore da raggiungere, le motivazioni saranno determinanti, forse ben oltre gli aspetti puramente tecnici.
"Ora non dobbiamo sperare in altre squadre come accadeva in campionato, ma solo su noi stessi. Siamo contenti di poter contare sulle nostre forze. Bisogna solo fare una grande partita, entrando in campo con la giusta concentrazione. Il Canosa ha fatto un ottimo girone di ritorno, è riduttivo pensare di fare attenzione solo sui loro attaccanti. Pensiamo di affrontare un avversario ben allenato, organizzato, non molto diverso tatticamente da quella visto in campionato".
Lo stadio Italia sarà esaurito in ogni ordine di posto, anche con una piccola rappresentanza barese. Ci sarà un clima di entusiasmo, anche la frangia più calda ha sottolineato l'intenzione di sostenere la squadra dal primo minuto, evidenziano però come ci sia solo un risultato in palio.
"Arriviamo a questa partita nelle migliori condizioni. Veniamo da un periodo di risultati positivi, siamo sempre stati solidi, subendo davvero poco. Non dobbiamo essere condizionati dal doppio risultato a favore, dobbiamo giocare a calcio. I tifosi? Ho sempre rispettato il loro pensiero. Sappiamo che siamo qui per vincere i playoff, sicuramente metteremo in campo il massimo. Sullo striscione non ero d'accordo, ognuno ha le proprie idee, sono contento del loro riavvicinamento e che lo stadio sarà pieno. Quando uno lavora con serietà non deve vergognarsi di nulla".
I playoff sono un altro campionato, si pesca nel frasario calcistico rituale. Ci sarà bisogno anche di un altro Taranto? I rossoblù dovranno salire di livello ulteriormente?
"Il Taranto per larghi tratti ha espresso un ottimo calcio. Ci sono momenti della stagione dove si può fare fatica, il Taranto deve giocare lottando su ogni pallone, questo atteggiamento è fondamentale. Servirà personalità e la nostra migliore versione. L'importante è arrivare al fischio d'inizio con la voglia giusta".
Sono trascorse due settimane dalla fine del stagione regolare. Danucci può contare sulla disponibilità dell'intero organico. Soprattutto in queste gare si spera che diversi giocatori di spessore possano fornire un contributo rilevante all'altezza del proprio status.
"Questo periodo ci ha consentito di recuperare la forma di qualche giocatore. Guastamacchia non stava bene e questa settimana in più gli è servita per raggiungere una buona condizione. Posso contare su giocatori che sono abituati a giocare gare decisive e la loro personalità può essere da esempio per gli altri, specialmente in gare del genere".