CRONACHE TARANTINE
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Quali supplementari. Ecco il colpo di fortuna che il Taranto acciuffa al volo, nell'ultimo minuto utile, la firma di Trombino, attaccante finalmente in evidenza.
E' stato un pomeriggio ricco di affanni e di rincorse, sul filo di lana è stato il Taranto a mettere la testa avanti, portare la qualificazione dalla propria parte. Ciro Danucci si è agitato davanti alla propria panchina, spendendo ogni singola stilla di energia. Alla fine le parole escono dalla bocca davvero con difficoltà: "E' stata una partita stranissima, sprecando l'impossibile in fase offensiva, vanificando tante occasioni per passare in vantaggio e questo non deve succedere senza essere egoisti. Purtroppo siamo stati puniti da un arbitraggio pessimo e me ne assumo la responsabilità. Non ho avuto spiegazioni sul secondo gol annullato e poi c'era un mani nella loro area. Siamo stati bravi a restare dentro la partita nonostante le mille difficoltà. Ci abbiamo creduto fino alla fine al termine di una partita rocambolesca".
Una prestazione in cui spicca la volontà finale, un primo tempo diligente e tecnicamente apprezzabile, novanta minuti in cui sono emerse alcune ingenuità da evitare. "Abbiamo commesso un'ingenuità con Marino in occasione del secondo rigore. Però i ragazzi hanno avuto una grande reazione. Queste sono gare sono difficili, l'Apice ha creato un clima non ideale, sono stati dei finti buoni. Siamo andati oltre tutto e ci meritiamo la finale".
Ultimo atto che vedrà il Taranto contendere la Serie D al Gladiator. "Siamo consapevoli di affrontare una squadra forte ed esperta, ma siamo forti anche noi. Dobbiamo solo ricomporre i cocci perché ci sono diversi giocatori acciaccati e non al meglio della condizione. Abbiamo questo obiettivo alla portata, vanno recuperare tutte le energie disponibili".