CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Questione Iacovone, ripescaggio, nuovo allenatore. Comincia ad ardere la griglia, la carne al fuoco comincia ad essere numerosa.
D’altronde siamo ufficialmente entrati nella stagione 2026/27 e di materie da trattare ce ne sono diverse. Sullo stadio, Comune e SS Taranto calcio sono addivenuti ad un’intesa primaria: nella fase temporanea, che precede la fase dell’aggiudicazione per bando pubblico, sarà il club di proprietà della famiglia Ladisa a farsi carico delle responsabilità legate all’utilizzo dello Iacovone anche se è da stabilire da quando potrà partire tale operazione. C’è una squalifica fino al 15 novembre dello Iacovone, ci sono gare interne nel frattempo da giocare a porte chiuse e in campo neutro. Oltre ai due punti di penalizzazioni da cancellare, il ricorso alla Corte D’Appello servirà per lenire questa sanzione multipla. La mano pesante del giudice sportivo, legata ai fatti del post Taranto-Gladiator, rappresenta lo scoglio più robusto che si frappone tra le illusioni e le convinzioni di poter vedersi accogliere la domanda di ripescaggio al prossimo campionato di Serie D. Il Taranto potrebbe agire in modo tale da adottare comunque il tentativo. In tal senso si innesca il documento recapitato dal Comitato Regionale pugliese alla società ionica in cui si accerta la totale assenza di debiti. In un preciso rigo dello stringato comunicato viene esplicitato che il nulla osta viene rilasciato per “istanza di ammissione/ripescaggio al campionato di Serie D 2026/27”. Un atto dovuto, ben sapendo che la strada si annuncia in irta salita se ci dovessimo fermare ai soli parametri funzionali alla redazione della graduatoria degli aventi diritto. Una situazione che si ripercuote anche sulle vicende tecniche. Da un post facebook di Ciro Danucci abbiamo appreso che non ci sarà continuità tecnica. In teoria bisognerebbe attendere in tal senso un cenno ufficiale della società che, nel frattempo, si è mossa da tempo per individuare un sostituto. Il direttore sportivo Danilo Pagni ha già bloccato da dieci giorni Alberto Giuliatto, un nome che verrebbe buono soprattutto se dovesse ripetersi l’esperienza in Eccellenza. Ma è un nome che dovrà passare al vaglio definitivo della famiglia Ladisa che ha sempre l’ultima parola per ogni decisione. Giuliatto è congelato, in oggettiva pole position, ma non è escluso che nel frattempo non risalgano a galla altri nomi. Certamente quella dell’ex tecnico del Toma Maglie sarebbe una scelta coraggiosa in quanto si affiderebbe una presumibile macchina da corsa ad un tecnico dal curriculum limitato nonostante il Toma Maglie, nella scorsa stagione, sia stata una delle formazioni apprezzate per la qualità del proprio calcio. In tema di mercato, Giuliatto potrebbe anche trascinarsi un primo tassello che risponderebbe all’attaccante Samuele Oltremarini, seconda punta rapida di 23 anni, in gol anche contro il Taranto nella gara di ritorno del campionato appena trascorso. Sicuramente la macchina è entrata a pieno regime. Si tenta di tutto ed è giusto che ci sia questa volontà. Non perdendo di vista quali siano gli orizzonti, gli scenari e quale sia la realtà delle cose.