CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Dopo Francesco Losavio, arriva la conferma anche di Nicola Loiodice.
Il Taranto ha deciso di ripartire dai pezzi migliori, blindando quegli elementi che hanno rappresentato la trave portante delle speranze poi naufragate con la sconfitta nella finale playoff contro il Gladiator. Se la prosecuzione del rapporto di Losavio ha risposto a motivazioni prettamente tecniche (top scorer del campionato con 22 gol), per Loiodice si va oltre e si valica in valori più pregnanti. Nell’ufficializzare la sua conferma il club rossoblù nella specifica nota parla di “tassello importante nel percorso di crescita del club e conferma della volontà di dare continuità a un progetto tecnico ambizioso. Esperienza, personalità e qualità continueranno a rendere Loiodice un punto di riferimento per tutto il gruppo. Caratteristiche che risulteranno determinanti per affrontare al meglio tutte le competizioni”. Un’investitura decisiva, si spera calcolata, se si vuole guardare avanti considerando le specifiche connessioni ambientali. Nulla che minacci le credenziali tecniche del fantasista barese, che rifuggono ben oltre la categoria dell’Eccellenza, ma non si può cancellare in un baleno quanto avvenuto nel post partita di quel nefasto pomeriggio di metà giugno, in termini di scorie che resistono al tempo. Quasi sicuramente Loiodice sarà responsabilizzato della fascia di capitano, il giocatore ha già, in una nota a poche ore dell’aggressione ricevuta da qualche tifoso rossoblù, lanciato segnali di distensione verso l’ambiente e la tifoseria ionica. Ora bisognerà capire quale sarà il clima alla ripresa e come proseguirà questo rapporto che ha sempre vissuto su un piano pericolosamente in bilico. Nella prossima annata, che si preannuncia ancora confinata nel Purgatorio dell’Eccellenza, si partirà con difficoltà oggettive riassunte nella squalifica del campo e nei due punti di penalizzazione da scontare in campionato. E il grado di entusiasmo sarà tutto da rimodulare, il grado di fiducia da riguadagnare, nonostante la società si stia sforzando di costruire un organico di spessore. Loiodice dovrà essere all’altezza, molto di più di quanto non lo sia stato finora. Freddo, responsabile, umile e consapevole che la lente di ingrandimento sarà ulteriormente tarata, al netto nell’assoluta personale innocenza per quanto avvenuto in merito ad un episodio lo ha visto esclusivamente vittima e che va solo condannato e stigmatizzato. Loiodice è rimasto perché è un giocatore in grado di fare la differenza. Se sarà in grado di esprimerla, allora anche il passato fangoso sarà presto ripulito e magari una nuova simbiosi, completa e compiuta, potrà ricrearsi.