CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
TARANTO-COSMANO FOGGIA 2-2
MARCATORI Morales al 19’ p.t. Botticelli aut al 9’, Sfrecola al 26’ e al 48’ s.t.
TARANTO Catelli (37’ s.t. Baietti); Hadziosmanovic, Lanzolla, Morales, Lenti; Skoric, Angiulli (29’ s.t. Vukoja); Soldani, Losavio (17’ s.t. Oltremarini), Corvino (17’ s.t. Loiodice); Saraniti (47’ s.t. Rajkovic). (Guastamacchia, Bevilacqua, Di Paolantonio, Labianca). All. Giuliatto
COSMANO FOGGIA Pignatiello (5’ s.t. Armenise); Scoccola, Acquaviva, Botticelli, Divittorio; Cormio (42’ s.t. Cobuzzi), Paolillo, Patierno; Landi (5’ s.t. Iddi), Caggianelli (11’ s.t. Tedeschi), Sfrecola. (Pio Longo, D’Amore, Aroca, Del Sonno, Carella). All. Mascia
ARBITRO Bruno di Lecce
NOTE Gara giocata a porte chiuse. Ammoniti Angiulli, Soldani, Cormio, Sfrecola. Angoli 5-2.
Non doveva iniziare così il campionato del Taranto. Solo un pareggio per i rossoblù con il neopromosso Cosmano Foggia che serve appena per annullare in parte la penalizzazione. Un pareggio che vale come un clamoroso campanello d’allarme in una stagione che ha un solo obiettivo sullo sfondo. Eppure il Taranto si era messo nelle migliori condizioni: doppio vantaggio sprecato e avversario dauno che ha avuto il merito di crederci e non uscire mai dalla partita. Troppe pause, anche un’eventuale vittoria non sarebbe stata completamente limpida: il caldo, la condizione fisica, gli automatismi da ricercare: troppe attenuanti per desiderare da subito un calcio scintillante. Ma almeno il risultato bisognava conseguirlo. Giuliatto alla vigilia aveva affermato: “Vincere è determinante per il futuro”. Come verrà accolto questo pareggio? Siamo alla prima giornata, c’è tutto il tempo di rimediare, ma la falsa partenza fa impressione.
Turnover (giovedì si torna nuovamente in campo) o scelte ponderate: Giuliatto non fa prigionieri e inizialmente fa sedere in panchina nomi altisonanti come Vukoja, Di Paolantonio e soprattutto Loiodice. Lo schema è 4-2-3-1, Saraniti gettato subito nella mischia al centro dell’attacco. Il Cosmano Foggia neopromosso (4-3-3) inizialmente non intende avere un atteggiamento remissivo. Angiulli ha compiti di regia, Losavio gioca dietro Saraniti con Corvino largo a sinistra, Hadziosmanovic è il capitano. Temperatura di 38 gradi, complicato pretendere ritmi alti. Il Taranto prova a dominare con il palleggio. Dai piedi di Corvino nascono i primi pericoli, dalle palle inattive le prime occasioni. Lanzolla di testa al 10’ impegna il portiere Pignatiello che si salva con l’ausilio del palo su azione d’angolo. La manovra dei rossoblù prevede lo sfruttamento del campo in ampiezza, anche con cambi di gioco profondi. Curioso episodio al 16’ con il tecnico Mascia ammonito per aver impedito a Lenti la rimessa laterale veloce. Corvino si incarica di ogni calcio fermo: al 18’ da una sua parabola, Saraniti lascia scorrere allargando le gambe e Morales di testa firma il primo gol del Taranto in campionato. Il Cosmano, però, non arretra, annullato un gol per fuorigioco a Sfrecola. Sbloccare la partita, uno degli obiettivi di giornata, ha tranquillizzato il Taranto che fatica a prendere possesso della metà campo foggiana come in avvio. Applausi per le iniziative del 2008 di casa Lenti, che al 33’ manca di un soffio la rifinitura. Impressionano la personalità del portiere Catelli e il sapiente gioco di sponda di Saraniti. Finale di prima frazione con serbatoio scarico per i rossoblù che badano più a proteggere il vantaggio minimo. Più volitiva la partenza del secondo tempo, il Taranto vuole chiudere la pratica. Se la lucidità ad inizio stagione non può essere massimale, occorre pescare una giocata individuale. Losavio in girata impegna il neo entrato portiere under Armenise. Il raddoppio nell’area: lo confezia Angiulli che crossa per Saraniti ma Botticelli tocca leggermente e buca la propria porta. Il 2-0 pone in discesa l’incontro, c’è da limitare gli errori ed essere ordinati in campo. Giuliatto pensa all’immediato futuro e al suo fitto calendario, cambia due terzi dei trequartisti, spazio per Oltremarini e Loiodice. Il timore è di addormentarsi: infatti il Taranto concede qualche spazio di troppo e ne approfitta Sfrecola per battere Catelli dopo una prima parata su Iddi. Oltremarini che parte da destra suona la carica, non si ha la voglia di dare ulteriori spazio agli avversari. Ma Iddi se lo prende e impegna Catelli che si esibisce con un intervento volante. Il portiere cade male e deve chiedere il cambio: entra Baietti, ultimo arrivato. La sofferenza permea gli ultimi minuti. L’incredibile accade nel recupero: con un bolide ancora di Sfrecola che ottiene l’assurdo ma meritata 2-2. Il recupero restante non concede opportunità al Taranto che può soffermarsi il giusto su questo risultato negativo. Giovedì si torna in campo a Spinazzola prima della successiva trasferta sul campo del Polimnia.