CRONACHE TARANTINE
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Incredulità, non ce lo aspettavamo. Ogni pareggio sarebbe stato accolto come una mezza tragedia in questa stagione e questo 2-2 contro il neopromosso Cosmano Foggia non farà differenza.
Sono le aspettative oltremisura, sono le normali pretese di una società che non ha badato a spese. Doveva vincere il più forte e il Taranto non lo ha fatto. Anche il doppio vantaggio appariva quasi ottenuto con il minimo sforzo, frutto di un paio di episodi. Il calo è stato evidente, le amnesie e l’onda lunga della passata stagione non sono svanite. Ora spetta al tecnico Alberto Giuliatto spiegare le ragioni di questo pareggio all’ultimo istante. “È’ un dispiacere, fino al 2-1 era stata una buona gara. C’è rammarico, sul 2-0 la gara deve finire. La gestione del momento è fondamentale per una squadra come la nostra che deve vincere. La partita l’abbiamo fatta, potevamo chiuderla anche prima. È un campanello d’allarme che ci deve servire da lezione, non deve più accadere”
Evidente il calo nell’ultima mezzora. “Non è un discorso di presunzione, mentalmente abbiamo staccato, forse eravamo convinti di aver chiuso la gara. Dobbiamo stare con le antenne dritte”.
Giuliatto spiega la formazione iniziale che non ha previsto discorsi di turnover. “Ho solo inserito i migliori in campo. Loiodice aveva avuto un problema in settimana, non è un discorso di cambi ma di atteggiamento generale. Catelli? È da valutare sarà un infortunio grave. Non capitano due infortuni in 10 giorni a due portiere importanti. Ora pensiamo allo Spinazzola”.