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SPINAZZOLA-TARANTO 0-4


 
MARCATORI Monetti al 7’, Corvino al 17’ p.t., Di Paolantonio al 27’, Skoric al 40’ s.t.
 
SPINAZZOLA Sapri; Simone, Scarimbolo, Gabriele, Paparella; Schiavone (30’ s.t. Montereale), Silvestri, Tabares (36’ s.t. Rubino), Gramegna (1’ s.t. Dargenio), Massari (9’ s.t. Quarta); Bozzi. (Conte, Dell’Aglio, Loconte, Troilo, Artal). All. Maino
 
TARANTO Baietti; Hadziosmanovic, Guastamacchia (18’ s.t. Lanzolla), Morales, Lenti; Skoric, Angiulli (9’ s.t. Di Paolantonio); Monetti (20’ s.t. Soldani), Corvino, Loiodice (20’ s.t. Vukoja); Rajkovic (35’ s.t. Losavio). (Galiano, Bevilacqua, Oltremarini, Saraniti). All. Giuliatto
 
ARBITRO Morleo di Brindisi
 
NOTE Spettatori 300 circa. Ammoniti Paparella, Bozzi, Tabares. Angoli 2-8.
 
 
 
Spinazzola lascia un sorriso appena accennato. Non sono queste le partite da cui comprendere qualcosa. I tre punti al Taranto servivano per affermare la propria presenza e annullare la penalizzazione, sul resto attendiamo gare più probanti a cominciare dalla sfida esterna contro il Polimnia domenica 6 settembre. Comunque la vittoria non fa una grinza, legittima l’ampia superiorità tecnica, anche se vanno messe in contro alcune clamorose occasioni in contropiede concesse ai biancazzurri nel primo tempo che potevano riaprire e complicare la prima trasferta stagionale. Aspetto positivo: la via del gol viene trovata con una certa facilità. Giuliatto alla vigilia aveva annunciato freschezza in formazione e le scelte iniziali favoriscono il ricambio rispetto all’esordio di Manduria: sono cinque le variazioni, attacco quasi completamente rivisto con gli innesti di Monetti, Loiodice e Rajkovic. In difesa rientra il capitano Guastamacchia. Spinazzola racchiuso nel suo 4-5-1 più pronto in avvio, rossoblù svagati con qualche pallone perso di troppo. Angiulli prova a prendere la manovra in mano. Un paio di accelerazioni e il Taranto è già avanti: la respinta della difesa barese diventa un assist per la volee al volo di Monetti che batte implacabilmente Sapri. Il banco è saltato, il Taranto è chiamato a non commettere gli errori del debutto. Saper gestire il vantaggio e se possibile metterlo in sicurezza. Loiodice spreca la possibilità del raddoppio dopo azione insistita. La lezione è servita, la concentrazione ora è sulla giusta frequenza. Corvino, trequartista centrale, ottiene di prepotenza il 2-0 con un diagonale imparabile dopo aver controllato di petto un cross di Hadziosmanovic. Lo Spinazzola dopo i primi vagiti iniziali, non ha armi per competere. Sarà che si gioca di giovedì, ma la gara assume contorni da allenamento agonistico. Il Taranto vuole mantenere ritmi alti e studiare soluzioni offensive. Piace la personalità crescente dell’under Lenti, già positivo all’esordio. Basta un attimo per ridare slancio ad una squadra in disarmo: un paio di buchi difensivi generano gli inserimenti di Massari e Silvestri che si impressionano davanti a Baietti. Rajkovic ci prova spesso sul piano aereo, ma appare ancora lontano dalla migliore condizione come dimostra sul finale di tempo quando spreca due occasioni troppo ghiotte. Spinazzola che nella ripresa prova ad alzare la linea del pressing. Il Taranto con due passaggi arriva spesso già sulla trequarti opposta, manca precisione nell’ultimo passaggio. Rajkovic colleziona errori sotto porta, servirebbe il terzo gol per dissipare eventuali timori. Lanzolla rileva l’affaticato Guastamacchia. Poi Giuliatto adotta un doppio cambio interessante perché l’ingresso di Vukoja e l’uscita di Loiodice trasforma lo schema in 4-3-3. Si avvicina il momento scabroso, quello di un possibile calo atletico. Meglio mettere i tre punti in ghiaccio: ci pensa un tiro a giro di Di Paolantonio. Gara chiusa, anche se fioccano le opportunità per incrementare il bottino. E in una di queste Skoric da azione d’angolo fa poker. Contro il Polignano l’immediata verifica.

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