CRONACHE TARANTINE
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Un 4-0 che ha un valore relativo. Utile per annullare la penalizzazione e soprattutto per conferire un po’ di fiducia al gruppo. La gara migliore per cancellare il passo falso di Manduria all’esordio.
Alberto Giuliatto, infatti, bada al sodo. Intasca il primo successo ufficiale della sua carriera da allenatore del Taranto. “Avevo chiesto una partita di sostanza. Il bel gioco non mi interessava, più importante i tre punti per il morale visto il pareggio di domenica scorsa. Siamo ripartiti e ora pensiamo al Polimnia, consapevoli che questa sia la giusta strada”.
Giuliatto spiega anche le scelte di formazione, ben cinque variazioni, specialmente in attacco rispetto alla prima uscita.
“Loiodice era giusto che partisse titolare per dargli minutaggio e fiducia. Forse era arrabbiato per la sostituzione ma ci sta, è tutto chiarito con Nicola. Su Corvino non avevo dubbi, sotto porta è un giocatore che si fa sentire. Oltremarini? Lo conosco bene, ci sarà utile per le prossime partite. Voglio creare una mentalità vincente e non è semplice non fare entrare chi sta in panchina e che meriterebbe di giocare, i cambi purtroppo sono solo cinque”.
Considerazioni sparse sull’impatto di Monetti e rassicurazioni sulle condizioni fisiche del capitano Guastamacchia. “Monetti ha confermato quello che di buono ha fatto l’anno scorso, è un elemento che dà sostanza e dinamismo. Per Guastamacchia solo crampi, ha svolto parte della preparazione e l’ho cambiato per precauzione”.