CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Una giornata, quella di lunedì 7 settembre, impiegata a rincorrere un sì. La famiglia Ladisa aveva scelto Ezio Capuano per risolvere la crisi tecnica del Taranto aperta dall’esonero di Alberto Giuliatto.
Una decisione clamorosa quanto avvincente perché l’allenatore di Pescopagano non è un nome qualunque da queste parti. Dopo aver sondato alcune soluzioni come la disponibilità di Nicola Ragno, la proprietà tentava di giocare la carta tecnica e psicologica. Un nome forte che potesse dare una scossa sotto l’aspetto caratteriale. Ma anche il classico “uomo del popolo” capace di ridare slancio ad un ambiente demotivato da una partenza sicuramente al di sotto delle attese. Ma Capuano, fortemente tentato, alla fine pare aver declinato l’invito. Troppo brusca la discesa di categoria, peraltro poco conosciuta. E poi la stagione è appena iniziata e qualche panchina di Serie C potrebbe presto liberarsi, lui peraltro ancora sotto contratto con il Giugliano. Sembra una crisi tecnica più complicata da risolvere. Stabili le quotazioni di Ciullo, in rialzo quelle di Ciro Ginestra. Sicuramente l’identikit è quello di un allenatore di esperienza che conosca la categoria. E poi ci sarebbe anche l’altro tassello da riempire, quello del direttore sportivo reso vacante all’interruzione del rapporto con Danilo Pagni. Il nome di Ginestra, papabile nuovo tecnico, si accompagnerebbe a quello di Francesco Montervino. Ma la famiglia Ladisa avrebbe anche sondato l’ex dirigente del Bari, Valerio Di Cesare oltre a nomi come Savino Dalena. La squadra, senza una guida tecnica, ha ripreso gli allenamenti. Domenica sarebbe in programma allo stadio Iacovone, a porte chiuse, la gara interna contro il Racale. Il condizionale è d’obbligo perché nelle ultime ore starebbero emergendo delle criticità legale alla tenuta del manto erboso particolarmente intaccato dalle ultime cerimonie dei Giochi del Mediterraneo e da diversi problemi di natura logistica. La società sta facendo di tutto per regolarizzare la situazione, altrimenti la sfida dovrà essere giocata nuovamente in campo neutro. Uno sguardo dovrà essere dato anche al futuro. Il 27 settembre è prevista l’apertura al pubblico dell’impianto e si dovrà fare di tutto per evitare un altro spostamento: considerando l’alto numero di abbonati, trovare una sede alternativa che possa accogliere i tifosi rossoblù sarebbe davvero complicato.