Image
Foto Studio Ingenito


TARANTO-RACALE 2-1


 
MARCATORI Lanzolla (T) all’8’, Corvino (T) al 12’, Pirretti (R) rig. al 48’ p.t.
 
TARANTO Baietti; Guastamacchia, Lanzolla, Delvino; Hadziosmanovic, Vukoja (34’ s.t. Skoric), Angiulli (25’ s.t. Di Paolantonio), Lenti; Martano (12’ s.t. Monetti), Saraniti (18’ s.t. Losavio), Corvino (30’ s.t. Rajkovic). (Bovi, Morales, Oltremarini, Soldani). All. Tiozzo
 
RACALE Sendin, Mastria (15’ s.t. Martina), Lamberti (24’ s.t. Signore), My; Lonzo (40’ s.t. Paternello), Bonoha, Prinari, Pirretti, De Santis; Siveiro, Mocdece, (Cherillo, Liguori, Corvaglia, Marotta, Anastasia, Ingrosso). All. Tartaglia
 
ARBITRO Mantuano di Bari
 
NOTE Gara giocata a porte chiuse. Ammoniti Saraniti, Delvino, Lonzo, Skoric. Angoli 3-2.
 


 
La scossa c’è stata anche se ha vibrato a sprazzi, quella che scuote nell’immediato, ma che si consuma nell’imponderabilità dei novanta minuti. Ci vorrà tanto altro, ma l’importante è che la cura abbia prodotto i primi effetti benefici, soprattutto in termini di punti. Il Taranto di Tiozzo si presenta con una vittoria: ci sono delle novità tattiche interessanti, ma restano antichi malanni. Squadra più da corsa, ma che ricade nei soliti errori, dettagli che finiscono per alimentari affanni. Il 2-0 non basta, c’è sempre un episodio che rimette tutto in discussione e poi le partite che non si chiudono lasciano sempre il respiro corto. Di buono i tre punti, la nuova gestione tecnica parte con il piede giusto, si è notata una maggiore grinta. C’è ancora tanto da mettere in ordine, ma il tempo lavora a favore dell’allenatore veneto.
Curiosità per il primo assetto targato Tiozzo. Il nuovo tecnico rossoblù decide di risistemare la squadra con impianto e interpreti nuovi. Difesa a tre con rilancio di Delvino, Vukoja rimesso al centro della mediana, Martano è l’under che compone il tridente offensivo completato con Saraniti e Corvino. Racale che risponde con un 3-5-2: Siveiro a ridosso di Modcede, con Pirretti primo interno ad assumere una posizione più vicina alle punte. Il Taranto vuole pressare, andare “a mille all’ora” come auspica Tiozzo. Spesso i tempi del pressing sono imprecisi, il ricorso al fallo è quasi sistematico. La sfida è spigolosa, molto robusta nei contrasti, sembra un Taranto più sintonizzato nella specifica categoria di appartenenza. Prima punizione dal limite: Corvino con deviazione coglie la traversa, il più lesto è Lanzolla che scaraventa in rete. Vantaggio al primo fiato. Raddoppio al secondo sospiro: Martano lanciato in contropiede supera in pallonetto il portiere Sendin, palla sulla traversa e tap in vincente di Corvino. Uno-due al mento e Racale al tappeto. Il Taranto si scioglie e si distende a piacimento. Piacciono le iniziative del mancino Martano che va vicino al tris al 18’. A volte i rossoblù si sfilacciano e subiscono qualche ripartenza avversaria, contenuta con leggera sofferenza. Se il tono caratteriale è adeguato, la solidità complessiva è fatalmente ancora da ricercare. Difesa molto alta, linee strette, la mano di Tiozzo si intravede specie in fase di non possesso. C’è spazio anche per un blocco bass o, la capacità di sopperire alla voglia di recuperare degli avversari. Baietti devia in angolo una conclusione da fuori area di Lonzo. E’ il preludio dell’intervento di Saraniti che entra fuori tempo su Prinari e spinge l’arbitro ad assegnare il rigore. Qualche dubbio resta. Pirretti trasforma e riapre la sfida, ultimo episodio della prima frazione. Ora c’è da pesare il grado di reazione, l’attitudine a rispondere ad un imprevisto. Ad inizio secondo tempo il baricentro ionico prova a salire, qualche recupero alto può innescare nuovi pericoli. Ma il Racale sornione ha preso coraggio dopo lo svantaggio dimezzato: Lonzo servito da Siveiro spreca davanti a Baietti allargando troppo il diagonale. E’ una fase delicata, il Taranto pare aver perso il pallino. Tiozzo spezza questa impennata di velleità altrui cambiando l’esterno offensivo under: Monetti per Martano. Tartaglia se la gioca e inserisce una punta in più Martina (4-3-1-2). Losavio rileva un opaco Saraniti. Corvino impegna Sendin, la gara entra nella fase più decisiva. I rossoblù sembrano essere più ficcanti, anche se il Racale riesce a riproporsi con autorità. Tiozzo ha messo Losavio vicino Corvino, con Monetti più mezzala che esterno. Il 3-4-3 di partenza scivola verso il 3-5-2, che diventa più pesante con l’ingresso di Rajkovic. Subentrano vecchi o recenti spettri, la linea difensiva tende ora più ad arretrare più che ad aggredire. Qualche errore in palleggio evidenzia un certo timore recondito. Il Taranto non ha avuto la forza per triplicare e ora freme. Bontà voglia che il Racale abbia esaurito la spinta e le idee. Il 2-1 resiste, il Taranto sa lottare e legittima il punteggio con il palo di Rajkovic. Giovedì si torna in campo. C’è il primo turno di Coppa Italia contro l’Ostuni, sempre a Massafra e a porte chiuse. Percorso alternativo da non sottovalutare.

Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Gruppo Bitella
STONEG S.R.L.
Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Franky
MtService
CM-TS S.R.L.
Gruppo Jolly
BUILD ENGINEERING
montecristo_rett.jpg
Flaminia
Flaminia
Flaminia