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Foto Studio R. Ingenito

 
TARANTO-OSTUNI 1-1


 
MARCATORI Losavio (T) al 16’, Ferrante (O) al 25’ p.t.
 
TARANTO Baietti; Potenza (38’ s.t. Hadziosmanovic), Guastamacchia, Perretta, Infantino; Di Paolantonio, Skoric (25’ s.t. Vukoja); Monetti (20’ s.t. Martano), Losavio, Oltremarini (14’ s.t. Corvino); Rajkovic (20’ s.t. Saraniti). (Bovi, Vukoja, Soldani, Angiulli, Lenti). All. Tiozzo
 
OSTUNI Trivisano; Fortunato (40’ s.t. Barletta), Frumento, Colaci, Parisi (12’ s.t. Gomez); Ferrante (35’ s.t. Pastore), Zaccaria, Bari (28’ s.t. Cota); Sowe, Ingredda, Massari (26’ s.t. Marasciulo). (Bozzi, Oliveira, Mercurio, Zolezzi). All. Solidoro
 
ARBITRO Valente di Bari
 
NOTE Gara giocata a porte chiuse. Ammoniti Zaccaria, Guastamacchia, Saraniti. Angoli 6-4.
 
 
Strada imboccata, la Coppa Italia resta un percorso alternativo, la scorciatoia da utilizzare per avvicinare ugualmente l’obiettivo. Il primo passo del Taranto non è da gigante, solo un pari nella sfida di esordio contro l’Ostuni, la qualificazione si deciderà nel ritorno del 1 ottobre. Una gara dai mille volti, con numerose occasioni non sfruttate con un Taranto a volte padrone e in qualche frangente succube delle iniziative avversarie. E’ tornato al gol Losavio, ma alla luce delle numerose opportunità vanificate, si può dire che il miglior Losavio è ancora da ricercare. Discreto Taranto, la fase di prognosi resta ancora riservata.
 
Tiozzo accantona la difesa a 3, torna al suo antico amore tattico e sposa il 4-2-3-1 anche se Monetti balla tra i ruoli di esterno d’attacco e mezzala. Spazio a Potenza e Perretta in difesa, c’è Oltremarini nel trio di trequartisti. Monetti e Infantino sono i due under. L’ultimo arrivato Taurino va in tribuna. Ostuni che si oppone con il 4-3-3. La Coppa sembra un argomento credibile per entrambe le squadre, prime battute di gioco molto brillanti a livello di ritmo. Cambi gioco studiati e ricerca della profondità sono i dettami di Tiozzo. Piccolo problema a sinistra: Infantino isolato contro Sowe può essere un mismatch a favore degli ospiti. Un semplice fallo laterale e una sponda di Rajkovic sono il pretesto per la prima vera occasione della gara: Oltremarini lanciato a rete spara sul portiere in uscita. Se segnare è un problema, meglio provare con gli assist. La difesa alta dell’Ostuni è nettare da succhiare per Oltremarini che serve Losavio sul dischetto del rigore: tiro ben piazzato sotto la traversa e gol. Si sblocca finalmente il bomber dello scorso anno. Atteggiamento a volte spregiudicato dell’Ostuni che concede spazio, soprattutto ora sotto di un gol. Il Taranto sfonda con agio a sinistra, Skoric sembra gradire una gara dagli alti contenuti agonistici. Al 25’ l’Ostuni pareggia in modo episodico: innocua conclusione dal limite di Ferrante, palla che incoccia sulla schiena di Infantino spiazzando l’incolpevole Baietti. Segnale che la gara sta lentamente cambiando padrone. L’Ostuni palleggia e prende campo: Bari sorvola la traversa da ottima posizione. Il Taranto sbanda. Sowe spreca da ottima posizione alla mezzora. I gialloblù ben guidati da Solidoro legittimano il pareggio anche perché i rossoblù non riescono a fare adeguata pressione e in fase di possesso hanno rallentato notevolmente la manovra. Ora il lancio lungo è rimasto l’unica risorsa tattica. Uno di Di Paolantonio pesca Oltremarini in contropiede: tiro deviato dal portiere e sulla respinta Rajkovic fallisce la rifinitura per Losavio. Sowe sfugge sempre alle spalle di Infantino, Baietti sul finale di tempo si trasforma da portiere in battitore libero per fermare l’attaccante ostunese. Il Taranto parte con autorità nella ripresa, Di Paolantonio tocca più palloni, la sferra scorre più rapida. Losavio lanciato da Monetti al 6’ stimola i riflessi di Trivisano. Grande occasione per il 2-1. I rossoblù premono con insistenza, Potenza dimostra maggiore scioltezza negli sganciamenti, anche la fascia destra è sfruttata. L’Ostuni si è ritratto, adotta un atteggiamento più conservativo. Tiozzo si gioca la carta Corvino in un momento della gara che sembra appiattirsi. Ma proprio Corvino ha una giocata geniale per Losavio che trova il corpo di Frumento in opposizione. Tiozzo ridisegna l’attacco con gli ingressi di Rajkovic e Martano. Sowe segna il 2-1 ma l’arbitro annulla per un fuorigioco piuttosto dubbio. Bari, scattato in posizione regolare, grazia Baietti qualche minuto dopo. Come nel primo tempo, l’Ostuni sembra uscire alla distanza. Il Taranto si affida alle giocate individuali: grande conclusione di Martano e Trivisano si supera. Uno squillo che scuote gli ionici, si prova il forcing finale. Vukoja conclude alto. Momenti concitati nel finale: Saraniti entra in gioco pericoloso su Colaci, un colpo al volto che costringe l’ostunese a terra per qualche minuto. Per fortuna si riprende, ci sono sei minuti di recupero da giocare in superiorità numerica per il Taranto. L’ultima occasione la concede il portiere Trivisano che raccoglie un passaggio all’indietro di un suo compagno: punizione sulla linea dell’area piccola, la barriera dell’Ostuni sulla linea di porta. Trovare il pertugio giusto è un’impresa, ci provano Corvino e Vukoja senza esito. Esito della qualificazione rimandato ad inizio ottobre ricordando che il gol in trasferta vale ancora doppio.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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