CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
TOMA MAGLIE-TARANTO 0-2
MARCATORI Morales al 29’, Losavio al 33’ p.t.
TOMA MAGLIE L. De Carlo, 11 Marocco, Baeza, Farise, Mazzei (3’ s.t. Amato), Paglialunga (35’p.t. Milanese), Perez, Andrisani (21’ s.t. Stragapede), S. De Carlo (35’ s.t. Tejada), Sosa, Tataru (3’ s.t. Cariddi). (Ria, Del Bue, Maiotti, Mele). All. Giordano
TARANTO Baietti; Delvino, Lanzolla, Morales; Hadziosmanovic, Vukoja (40’ s.t. Skoric), Angiulli (24’ s.t. Di Paolantonio), Lupo; Soldani (45' s.t. Lenti), Losavio (13’ s.t. Saraniti), Corvino (35’ s.t. Taurino). (Bovi, Perretta, Martano, Rajkovic). All. Tiozzo
ARBITRO Catapano di Torino
NOTE Spettatori 400 circa. Ammoniti Andrisani, Amato, Sosa, Perez, Soldani. Angoli 1-4.
Doveva essere la partita di Alberto Giuliatto, il derby personale dell’ex tecnico del Taranto. E’ stata la gara della nuova versione della squadra ionica, secondo successo di fila dell’era Tiozzo in campionato. Tre punti ottenuti contro un avversario modesto, ma oltre al risultato, di convincente c’è la prestazione nel suo complesso, specie nel primo tempo. Diversi gli aspetti positivi: l’approccio feroce, la facilità di palleggio, la manovra scorrevole, il ritorno ad una forma accettabile di giocatori finora un po’ spenti come Vukoja e Hadziosmanovic. E poi Losavio che torna bomber implacabile, Lupo che si candida ad essere una certezza nel comparto under. Niente per cui entusiasmarsi eccessivamente, specie alla luce di una ripresa in tono minore, ma i segnali di continua crescita si devono onestamente ravvisare.
Tiozzo torna al 3-4-3 potendo contare sulla disponibilità dell’intero reparto difensivo. Novità tra gli under: esordio dal primo minuto per Lupo sulla corsia mancina. Attacco più mobile con Soldani e Corvino ai lati di Losavio. Taurino inizialmente si accomoda in panchina. Toma Maglie che si oppone con il 4-3-3. I rossoblù vogliono fare la partita, il doppio play (Angiulli-Vukoja) serve a dirigere le operazioni in fase di costruzione. Hadziosmanovic e Lupo sono alti, generando a volte una linea a cinque in fase offensiva. La palla si muove velocemente, i passaggio rapidi e precisi scorrono bene sul terreno in erba sintetica. E’ una pressione costante, Losavio manca una favorevole occasione su cross di Hadziosmanovic mancando l’impatto aereo da ottima posizione. L’avvio deciso si smarrisce spesso sulla trequarti, ma l’impianto difensivo di casa mostra già le prime crepe. Il Maglie si affida solo alle ripartenze, la difesa ionica alta non corre rischi. Corvino spaventa Lorenzo De Carlo su punizione. Hadziosmanovic (in versione old style) è piuttosto operativo: spinge e assiste. Poi va al tiro come al 22’: rasoterra centrale. Gli spazi cominciano a dilatarsi nella metà campo leccese. In soccorso, come già successo in stagione, vengono in soccorso le palle inattive. La mezzora sta per giungere: angolo di Corvino e Morales inzucca in modo prepotente. Ora il palleggio può essere anche di contenimento, un modo per sfiancare ulteriormente l’avversario. La seconda peggior difesa del girone presta il fianco al più quotato interlocutore. Soldani pesca Losavio che gira in modo chirurgico con l’ausilio del palo e si sblocca anche in campionato. Esultanza plateale, il digiuno pesava. Un paio di occasioni concessa al Maglie nel finale di primo tempo: Baietti è attento su colpo di testa di Baeza al 40’ e in fase di recupero su destro di Tataru respinto di piede. Un momento di rilassamento che non incide sul doppio vantaggio. I compiti per il secondo tempo sono di limitare gli errori e non far rientrare in gara il Maglie. Soprattutto avere personalità nella gestione del pallone e non calare il livello di concentrazione. Tiozzo si agita per qualche imprecisione in disimpegno, il Taranto non è brillante come nel primo tempo. La squadra di Giordano è sicuramente più propositiva, Baietti non è particolarmente impegnato. Il Taranto non riesce a tenere su un pallone, Tiozzo si affida a Saraniti per aumentare il peso atletico in avanti. Il trend non si modifica, rossoblù che badano al concreto, orientano il proprio impegno a lottare su ogni singolo pallone. Di Paolantonio fa tirare il fiato ad Angiulli. Il 2-0 è una massa di granito, niente sembra scalfirlo. Il Maglie non penetra mai in un’area presidiata dall’esperienza del capitano di giornata Lanzolla, il Taranto non sembra volersi spendere più di tanto. Saraniti guadagna alcune punizioni utili per far trascorrere un po’ di tempo. Gli ultimi istanti vivono dell’esordio di Taurino, di una placida discesa verso il 90’ e del tris mancato da Saraniti. Il Taranto vince ancora, al momento serve fare più punti possibili. Domenica 27 settembre l’esilio si conclude: contro il Novoli si torna allo stadio Iacovone.