CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
OSTUNI-TARANTO 1-3
MARCATORI Soldani (T) all’8’ p.t., Taurino (T) al 2’, Odia (T) al 10’, Pastore (O) al 18’ s.t.
OSTUNI Bozzi; Marzio (14’ s.t. Parisi), Gomez, Frumento (1’ s.t. Fortunato), Colaci; Ferrante, Sergio (14’ s.t. Magnati), Pastore; Cota (1’ s.t. Sowe), Ingredda, Bari (25’ s.t. Mercurio). (Cocozza, Barletta, Oliveira, Zaccaria). All. Solidoro
TARANTO Baietti; Delvino, Lanzolla, Perretta; Monetti (37’ s.t. Lupo), Skoric (10’ s.t. Vukoja), Angiulli, Potenza; Soldani (5’ s.t. Odia), Rajkovic (27’ s.t. Losavio), Taurino (14’ s.t. Falzerano). (Lombardo, Morales, Hadziosmanovic, Saraniti). All. Tiozzo
ARBITRO Carlucci di Molfetta
NOTE Spettatori 500 circa. Espulso Gomez al 46' s.t. Ammoniti Skoric, Sowe, Fortunato, Lupo. Angoli 2-2.
Nessun rischio di calo di tensione, nessuna traccia di scorie emozionali per la recente festa allo stadio Iacovone. Un Taranto cinico e convincente elimina l’Ostuni e accede al secondo turno di Coppa Italia. Serviva una vittoria dopo l’1-1 dell’andata o un pareggio segnando almeno due gol, il Taranto ha scelto la prima opzione monetizzando gli errori marchiani degli avversari. Gli uomini di Tiozzo hanno centrato l’obiettivo con una prova senza fronzoli nonostante il ricambio degli interpreti sia stato profondo. Un segnale estremamente positivo, significa che l’intera rosa è sintonizzata sulla stessa frequenza. Il tecnico Tiozzo aveva dichiarato alla vigilia che avrebbe schierato la migliore formazione, ma sono ben nove i cambi rispetto alla sfida di campionato contro il Novoli. Confermati solo Lanzolla e Soldani, Monetti funge da esterno destro di metà campo, Taurino parte per la prima volta da titolare in stagione. Panchina per l’ultimo arrivato Falzerano. Anche l’Ostuni fa turnover con i giovani Cota e Bari di supporto alla prima punta Ingredda. Vale la regola del gol in trasferta, il Taranto deve quindi segnare. C’è quindi curiosità nell’osservare l’atteggiamento iniziale dei rossoblù, ma anche dell’Ostuni che con lo 0-0 accederebbe al turno successivo in virtù dell’1-1 dell’andata a Massafra. Angiulli regista prende in mano le operazioni, cercando spesso l’ampiezza. Campo irregolare, complicato fraseggiare. E’ un clamoroso errore a stappare l’incontro: esitazione di Pastore in disimpegno, pressione alta vincente di Soldani che con il mancino indovina l’angolino basso. Taranto molto concentrato, linee corte e buon presidio degli spazi. Ma non c’è voglia di accontentarsi: Taurino in girata sfiora il raddoppio in diagonale al 14’. Ingredda e Rajkovic, le due punte centrali, vengono sollecitati con lanci lunghi. La gara si imbruttisce subito e non è detto che sia un aspetto negativo per il Taranto forte ora del vantaggio. Primo tiro dell’Ostuni al 18’: destro di Marzio alzato in angolo da Baietti. Funziona la pressione in avanti degli ionici, spesso sono diversi gli uomini di Tiozzo calamitati dal pallone. Su un’altra riconquista in aggressione, il Taranto va al tiro con un fendente potente di Rajkovic leggermente alto. Gioco spezzettato, l’arbitro fa sibilare spesso il suo fischietto, i minuti scorrono velocemente con i rossoblù in pieno controllo. Taurino ruba un pallone a Ferrante e fila verso Bozzi: quaranta metri palla a terra sono tanti, la conclusione è fiacca. In area non si entra, l’Ostuni al limite può tentare la sorte con tiri dalla distanza. I gialloblù di casa scherzano con i retropassaggi, Taurino è sempre nascosto sotto le foglie, pronto ad approfittarne. Primo tempo incoraggiante e autoritario. Ostuni più propositivo in avvio di ripresa, ma il portiere Bozzi è il miglior alleato del Taranto. Erroraccio nel controllo con i piedi, assist involontario a Taurino che a porta vuota raddoppia. Ora i brindisini per passare il turno dovrebbero segnare tre reti. Cambio di under con Odia che prende il posto di Soldani. Il 2-0 anestetizza il match, i rossoblù non si concedono distrazioni. Tiozzo non vuole correre rischi e toglie Skoric, unico ammonito in campo. L’Ostuni è in vena di regali. Altra incomprensione davanti all’area di rigore, altra indecisione del portiere Bozzi e Odia fa tris con un comodo sinistro. La qualificazione non è più in discussione. Ora si può davvero fare rotazione. Esordio per Falzerano che si posizione da esterno destro offensivo. Anche Baietti vuole entrare sul taccuino delle occasioni: doppio intervento su Pastore e Ingredda. L’Ostuni insiste e accorcia le distanze con un tocco ravvicinato di Pastore dopo un altro intervento del portiere Baietti. Il gol conferisce entusiasmo ai brindisini anche se la montagna è troppo alta da scalare. Rajkovic manca clamorosamente il poker prima di lasciare il campo a Losavio. Succede ben poco. Si chiude con il 3-5-2, l’Ostuni chiude in dieci uomini, l’esame è superato a pieni voti. Bella prova di insieme, ora da bissare nello scontro diretto in campionato sul campo del Canosa.