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Foto Studio R. Ingenito

 
TARANTO-UGENTO 3-1


MARCATORI Guastamacchia (T) al 23’, Saraniti (T) rig. al 27’ p.t., Soldani (T) al 21’, Becerri (U) al 39’ s.t.
TARANTO Lombardo; Hadziosmanovic (23’ s.t. Delvino), Guastamacchia, Lanzolla, Lupo; Eijgenraam (1’ s.t. Vukoja), Bonavolontà (31’ s.t. Monetti); Soldani, Falzerano, Taurino (23’ s.t. Corvino); Saraniti (12’ s.t. Rajkovic). (Baietti, Odia, Lenti, Losavio). All. Tiozzo
UGENTO Paduano; Graziano, Ortega Castillo (1’ s.t. Barroso Maya), Macias; Mennea (33’ s.t. Angelelli), Lombardo (5’ s.t. Mbodji), Romano (35’ s.t. Gonzales), Albin Gomez (1’ s.t. Giacobbe), Marce Torres; Becerri, Hidalgo. (Stella, Fiorella, Garofalo, Russo). All. Oliva
ARBITRO Celi di Bari
NOTE: Spettatori 6.200. Ammoniti Ortega Castillo, Lombardo, Albin Gomez, Taurino. Angoli 4-5.
 
 
Una vittoria per accorciare la distanza dalla vetta, non più a sette ma ora a quattro punti. Taranto-Ugento è servito a questo: i rossoblù ottengono il successo auspicato, rosicchiano tre lunghezze in un colpo a Canosa e Squinzano battute nei rispettivi anticipi del sabato e fanno felici gli oltre seimila spettatori dello Iacovone. Felice anche la proprietà, regolarmente in tribuna dopo le polemiche della settimana e la minaccia di disertare le sfide casalinghe. Forse è davvero iniziato un nuovo corso. La formazione di partenza, infatti, è stata figlia del recente mercato. Oltre all’utilizzo di Lupo e Taurino, il centrocampo è stato totalmente rivoluzionato: dentro Bonavolontà, Falzerano e l’olandese Eijgenraan; nemmeno in panchina Di Paolantonio, Skoric, Angiulli da considerare ormai delle seconde scelte o, forse, ai margini del progetto tecnico. Un successo rappreso in quattro minuti: il tempo di sferrare un uno-due da ko all’Ugento. Ripresa gestita discretamente con rete di Soldani e sporcata dal gol ospite.
In avanti Losavio centravanti non è una soluzione da riproporre, c’è Saraniti al centro del tridente. Se ne deduce che Tiozzo si libera della difesa a tre e sceglie il 4-2-3-1 con Falzerano che balla tra le linee. Ugento con il 3-5-2. L’assalto ionico è un’opzione facile da prevedere. Bonavolontà e Saraniti subito alla conclusione. Eijgenraam si fa notare per dinamismo e corsa, gioco prevalentemente corto. Falzerano comincia ad oscillare lungo tutto l’arco offensivo. La pressione diventa costante, scardinare il dispositivo salentino, particolarmente denso, non è però semplice. L’Ugento fa blocco basso e riparte, ma raramente. Il Taranto comprime gli avversari, ma movimenti di Falzerano a parte, le idee non sembrano numerose. L’impiego di Saraniti autorizza a cercare il cross con più frequenza. Il vantaggio del Taranto arriva proprio grazie ad una soluzione aerea. E’ il capitano Guastamacchia a svettare su angolo di Falzerano e prendere in controtempo Paduano. Sulle ali dell’entusiasmo il Taranto si procura una grande occasione per raddoppiare. Taurino entra in area e Paduano commette fallo da rigore. Saraniti trasforma. In quattro minuti la gara è in ghiaccio. Falzerano libero nei movimenti si fa apprezzare per continuità di gioco. La sfida fatalmente cala di interesse, l’Ugento prova a reagire sfruttando il momento di flessione psicologica tarantina. Dura un tempo la gara di Eijgenraam (prova sufficiente), al suo posto Vukoja. Ugento con due cambi e passaggio al 4-3-1-2. Ora il difficile per il Taranto è tenere alta l’attenzione, possibilmente triplicare il risultato. Salentini coraggiosamente in avanti, ma spuntati. Il tema tattico pare ribaltarsi, il Taranto si rannicchia con l’intenzione di ripartire. Esce Saraniti per Rajkovic. Falzerano arretra la sua posizione e fa l’interno nel 4-3-3. Lombardo si allunga su tiro di Romano. Rossoblù piuttosto stanchi, ma ancora con il guizzo di dare un’ulteriore spallata alla sfida. Graziano salva sulla linea su tiro di Falzerano, Soldani sulla respinta ribadisce in gol per il tris. Entrano Delvino e Corvino, Tiozzo pensa ai tanti impegni ravvicinati. Giovedì si gioca ad Acquaviva (inversione del campo rispetto al programma originario) per l’andata del secondo turno di Coppa Italia. C’è tempo per la mirabile punizione di Becerri, che segna il punto dell’onore per l’Ugento. Finisce 3-1, il ko di Canosa sembra davvero alle spalle.

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