CRONACHE TARANTINE
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In posticipo, conoscendo il risultato degli altri, tenendo il passo o accorciando sulla concorrenza al vertice. Collocazione anomala per Brilla Campi-Taranto, (ore 15.30), ma come al solito c’è solo un risultato da raggiungere.
Prova non banale visto che i salentini sono reduci da tre vittorie e da quattro gare non incassano reti. Il tecnico Luca Tiozzo esige risposte, specie in campo esterno da un Taranto che in trasferta deve cambiare marcia più in atteggiamento che in veri e propri risultati. “Gara insidiosa, il Brilla Campi ha costruito la sua classifica in casa la scorsa stagione. Finora se la sono sempre giocata fino all’ultimo e hanno il miglior reparto difensivo. Bisogna affrontare la gara con la barra dritta, non possiamo sbagliare. Dobbiamo approcciarla al meglio, mostrando personalità e facendo possesso palla. Dopo la Coppa mi è dispiaciuto per i due infortunati, per questa partita abbiamo tutti a disposizione”.
Tiozzo vede il suo Taranto crescere. E’ trascorso più di un mese dal suo arrivo, il processo di ambientamento è sicuramente superato.
“Siamo a buon punto sul mio lavoro, ormai la squadra la sento mia. Abbiamo buttato dentro giocatori nuovi, andiamo in difficoltà quando c’è da affrontare un imprevisto in partita. Ci vuole del tempo, vedendo gli allenamenti ormai ci intendiamo, anche se c’è da migliorare giorno dopo giorno e discutere sui vari dettagli. Però vorrei sottolineare che le ultime due sedute sono state le migliori finora.
L’anno scorso fu uno 0-0 mediocre, la classica “gara sporca”. Il Taranto deve anche verificare il suo grado di assuefazione a sfide non sempre pulite tecnicamente.
“Mi piacerebbe vedere sempre un calcio gradevole, poi ci sono gli avversari. Ad Acquaviva la gara è stata sporca, siamo andati in avvio in difficoltà sulle pressioni, dobbiamo migliorare la lettura della gara. Si può andare in sofferenza, ma ci sono margini per migliorare sull’interpretazione delle singole fasi. Anche i campi più stretti di questa categoria portano le partite su altri tipi di rotta”.
Tiozzo ha ormai virato da un paio di partite sul 4-2-3-1. Il tecnico, però, spiega che più del sistema di gioco è una questione di interpretazione.
“A volte la disposizione tattica in difesa incide relativamente sui singoli episodi, ad esempio l’espulsione di Acquaviva. Il 4-4-2 in fase di non possesso con le linee strette può bastare sotto l’aspetto difensivo, se ci allunghiamo soffriamo a prescindere dal modulo”
Non ci sarà Potenza che ha risolto consensualmente il contratto per questioni personali. Su Corvino, il tecnico spazza via lunghe degenze. “Corvino non ha una grossa problematica, ma sono trascorsi solo quattro giorni, mi rincuora il fatto che non sia un malanno grave”.
Restando sul reparto offensivo, il discorso scivola su Francesco Losavio e sul suo impiego di natura tattica.
“Losavio prima di Canosa aveva fatto tre reti, può fare venti gol anche quest’anno. Lo conosco da quando era a Fasano da giovanissimo, è un “9” diverso da Saraniti e Rajkovic. In attacco può ricoprire tutto i ruoli, l’importante è sposarlo bene con i compagni. Secondo me, in questo momento, sotto punta vedo meglio Falzerano. Ma in Losavio ho la massima fiducia”.
Chissà se arriverà una prima punta dal mercato, a centrocampo certamente il reparto appare al momento intasato. “Tante tribune possono far scaturire certi discorsi. Chi si allena bene poi gioca. Skoric sarà con noi dopo un periodo che sembrava ai margini. Su ventotto giocatori purtroppo otto non possono andare nemmeno in panchina, sono scelte fatte a malincuore. A me piace giocare con due mediani, non escludo in futuro di giostrare a tre in mediana anche gara in corso”.