CRONACHE TARANTINE
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Angelo Bonavolontà cresce di condizione. Prestazione che è maturata minuto dopo minuto. Il centrocampo, spesso, si è retto sul suo dinamismo e sulle sue geometrie.
“A volte le prestazioni si ridicono al risultato finale. Voglio dare solo il mio contributo. Abbiamo dimostrato che il Taranto è forte. Non è solo una squadra di qualità, ma anche per il carattere che abbiamo mostrato contro un Trani forte. Abbiamo fatto felice un grande pubblico che ci ha spinto tantissimo”.
Differenze troppo evidenti tra Campi e la sfida casalinga contro il Trani. “Giocare davanti a diecimila persone è più semplice. Fuori casa, con questa maglia, è più complicato, ma dobbiamo calarci meglio nella categoria. A Campi siamo stati delusi noi per primi, non ci sta di perdere in quella maniera. Non possiamo permetterci di essere deboli. Ma quella sconfitta di ha dato tre schiaffi e ci ha fatto ragionare molto. E’ stata una settimana lunga e difficile, ma sappiamo dove vogliamo arrivare. Però voglio anche sottolineare come il torneo di Eccellenza sia molto complicato, chi gioca contro di noi triplica le forze”.
Bonavolontà individua alcune diversità tra la sua prima esperienza rossoblù e quella attuale. “Taranto non si può rifiutare. Allora era la prima esperienza tra i grandi, ho maturato di più. Quello che non cambia è l’amore dei nostri tifosi, sono delusi e sta a noi prenderli per mano. Ci sta un po’ di contestazione, li capisco, fare il possibile per riconquistarli”.