CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Settanta minuti non bastano, bisogna giocarne novanta all’altezza. Il Taranto fa le cose non per intero, manca la porzione decisiva, quella dove bisogna monetizzare un'oggettiva superiorità.
La sconfitta di Bisceglie è grave perché inattesa alla vigilia. Ma altrettanto sorprendente per come si era messa la sfida del Ventura, scivolata dalle dita con due errori marchiani, due palloni donati gentilmente agli avversari baresi che hanno saputo concretizzare e punito un Taranto mozzato dalle scelte del tecnico Tiozzo. Che, puntualmente, torna in discussione. La terza sconfitta esterna di fila fa traballare la sua panchina. Nuovamente. Dopo lo 0-3 di Campi Salentina, la gara contro il Trani era diventata la classifica sfida spartiacque. Il successo sulla squadra dell’ex Loiodice aveva ridato ossigeno al tecnico veneto, ma alla luce del nuovo scivolone, le ombre su un possibile esonero si allungano. Alla fine della gara di Bisceglie nessuno si è presentato davanti agli organi di informazione. Ironia della sorte, come un paio di settimane fa, non potrà organizzarsi nessuna conferenza stampa improvvisata vista l’inibizione che ha colpito il direttore sportivo Montervino, unico dopo Campi Salentina, a rilasciare dichiarazioni ed assumersi le responsabilità della situazione. Un ulteriore fase di riflessione è scattata. Nelle quattro mura dello spogliatoio del Ventura c’è stato un confronto tra dirigenza, staff tecnico e giocatori. Le decisioni vengono rinviate di qualche ora, in un senso o nell’altro. Bisognerà trascorrere la classica nottata ad interrogarsi su quale piega far assumere alla stagione del Taranto. Una coraggiosa linea di continuità oppure un ennesimo ribaltone tecnico?