CRONACHE TARANTINE
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Il Taranto, con i suoi rappresentanti (Salvatore Alfonso come amministratore unico, Mark Campbell e Maria Acquaviva come institore e institrice dotati di di potere di rappresentanza, Massimo Giove come procuratore speciale dotato di potere di rappresentanza), è stato deferito per il mancato pagamento di stipendi e contributi delle mensilità di novembre-dicembre e gennaio.
Questa la conclusione delle indagini della Procura Federale in base alle segnalazioni ricevute dalla Covisoc. Come esprime la nota segnatamente, “per non aver versato: gli emolumenti dovuti in favore dei tesserati per le mensilità del trimestre novembre - dicembre 2024 e gennaio 2025; le rate degli incentivi all’esodo in scadenza nei mesi di novembre - dicembre 2024 e gennaio 2025 dovuti a due tesserati”. Ora la società rossoblù avrà qualche giorno di tempo per presentare memoria difensiva da presentare all'audizione fissata per sabato 1 marzo alle ore 10 o in caso di rinvio per il 3 marzo alle ore 10. Ma questo non significa che il pericolo radiazione sia stato scongiurato: tutto ruota intorno alle modalità seguite dalla società nel pagamento di stipendi e contributi dei mesi di settembre-ottobre, che riguardano un altro procedimento. La società ritiene di aver adempiuto alla scadenza, mentre c'è chi adombra un'irregolarità nella procedura di pagamento. Se dovesse essere accertata questa anomalia, si riscontrerebbe con il nuovo deferimento la recidiva e per il Taranto la conseguente esclusione dal campionato.