CRONACHE TARANTINE
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E' nota anche la seconda comunicazione Covisoc in merito alla conclusione delle indagini sui mancati pagamenti del Taranto.
Se nella giornata di martedì 25 febbraio era stato di pubblico dominio il deferimento per i mancati versamenti delle mensilità di novembre-dicembre-gennaio, ora è ufficiale il secondo procedimento riguardante i contributi previdenziali. Come spiega l'ente di controllo, rivolgendosi ai rappresentanti del club ionico (Salvatore Alfonso, Maria Acquaviva, Mark Campbell, Massimo Giove), la società risulta inadempiente per non aver versato
“le ritenute Irpef relative agli emolumenti dovuti in favore dei tesserati, dei dipendenti e dei collaboratori addetti al settore sportivo con contratti ratificati, per le mensilità di settembre, ottobre, novembre, dicembre 2024 e gennaio 2025; delle ritenute Irpef relative alle rate degli incentivi all’esodo in scadenza nel mese di ottobre 2024, dovuti a n. 3 tesserati; in scadenza nei mesi di novembre – dicembre 2024, dovuti a n. 2 tesserati; in scadenza nel mese di gennaio 2025 dovuti a n. 1 tesserato; delle ritenute Irpef relative alle rate in scadenza nei mesi di novembre, dicembre 2024 e gennaio 2025 relative al piano di rateazione di cui all’art. 1, comma 160, L. 197/2022; dei contributi INPS per le mensilità di settembre, ottobre, novembre, dicembre 2024 e gennaio 2025; dei contributi INPS relativi alle rate in scadenza nei mesi di settembre, ottobre, novembre, dicembre 2024 e gennaio 2025, relativi al piano di rateazione in essere.
Per questo motivo viene riscontrata “la responsabilità diretta, ai sensi dell'articolo 6, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva della società Taranto FC 1927 s.r.l. per la quale all'epoca dei fatti di cui ai precedenti capi d'incolpazione erano tesserati i sigg.ri Salvatore Alfonso, Mark Colin Campbell, Maria Acquaviva e Massimo Giove”; la responsabilità propria della società Taranto F.C. 1927 s.r.l. ai sensi di quanto previsto dall’art. 33, comma 4 lett. e), del Codice di Giustizia Sportiva, in relazione a quanto previsto dall’art. 85, lett. A), par. VI) punto 2), terzo capoverso delle N.O.I.F., che pone gli obblighi in esame a carico anche delle società in modo diretto.
La discussione, come nel precedente procedimento, viene fissata per il 1 o in caso di rinvio 3 marzo in cui con la memoria difensiva i legali del Taranto dovranno provare la bontà della procedura di pagamento in merito al versamento con riferimento settembre-ottobre. E' chiaro che per il criterio della recidiva, il Taranto va incontro all'esclusione del campionato. Da capire se la sfida fissata per sabato 1 marzo contro il Crotone verrà sospesa o ugualmente disputata.