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Si è conclusa dopo 23 ore 12 minuti, con il taglio del traguardo, la regata “Jonica 130” che ha visto, per la prima volta, le due associazioni “Noi&Voi” e “Salpiamo”, gareggiare insieme nella categoria Regata Gran Crociera.


In particolare, l’iniziativa vuole coinvolgere nell’attività velica agonistica un gruppo di ragazzi che stanno affrontando uno specifico percorso entro l’area della giustizia riparativa in carico all’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Taranto, già inseriti nella cornice del progetto “Oltre L’Ombra” (finanziato da Fondazione Con i Bambini e gestito dall’associazione Noi&Voi) e che hanno già svolto, con il personale dell’associazione Salpiamo, le attività laboratoriali veliche nell’ambito del progetto Mare dentro, finanziato dal dipartimento Giustizia minorile e di Comunità ed affidato a detta associazione dall’Ussm di Taranto per la sua attuazione.
L’esperienza di regata Jonica 130 è proposta dall’associazione Noi&Voi nell’ambito del progetto Oltre l’ombra, tale esperienza può configurarsi come una delle attività in esso previste per il contrasto alla devianza ed alla povertà educativa. Attività rivolte in modo prevalente per i ragazzi in carico all’Ussm di Taranto che, invece, con L’associazione Salpiamo, in virtù di un protocollo stipulato con il Centro Giustizia Minorile di Puglia e Basilicata, realizza laboratori di arte velica come strumento d’integrazione sociale e di promozione della cultura della legalità. 
La Jonica 130 è la regata nell’ambito della quale i ragazzi coinvolti si presentano come equipaggio ad un’importante competizione sportiva, e ciò rappresenta uno strumento educativo importante ed un mezzo per un autentico riscatto personale e realizzazione della vera integrazione sociale.
Difatti le uscite in mare con imbarcazione a vela e le attività marinaresche rappresentano un importante strumento per la crescita e la responsabilizzazione di questi giovani, nonché per insegnare loro il rispetto dell'altro e delle regole. Infatti, il mare, come la vita, ha le sue regole: sperimentare la vita di bordo, gli spazi limitati, l’essere “equipaggio” è un modo per mettersi in gioco, scoprire nuove regole di convivenza ed elaborare prospettive diverse e creative sul proprio vissuto personale. L'esperienza del mare e della navigazione a vela implica la costruzione dell’equipaggio come comunità educante dove, per procedere senza naufragare, sono necessari armonia, tolleranza, comprensione, condivisione degli spazi comuni, essere soggetto attivo in rapporto al gruppo. Contribuisce a promuovere il valore delle regole, dello stare insieme, della corresponsabilità, della fiducia, come strumenti capaci di contrapporsi alla cultura della violenza e dell’illegalità.
La regata si è sviluppata su un percorso di navigazione costiera di 65 miglia marine ed è partita dall’esterno del Porto degli Argonauti - Marina di Pisticci  per dirigersi verso l’interno della Rada di Mar Grande – Taranto. Successivamente la flotta si è diretta verso Campomarino di Maruggio, dove era posizionato il secondo gate di passaggio, per poi fare rotta sul terzo gate posizionato a Porto Cesareo. In seguito, le imbarcazioni si sono dirette verso il gate di Gallipoli che ha costituito anche la linea di arrivo della Veleggiata. Per la prima volta, infatti, l'equipaggio composto dai tecnici esperti e da volontari di Salpiamo, insieme ai ragazzi in carico all’USSM di Taranto, nell’ambito del progetto “Oltre l'Ombra”, affronteranno un percorso di oltre 24 ore di navigazione, che comprenderà anche una notturna. Una nuova sfida che, anche al di là del risultato agonistico, sarà per questi ragazzi una occasione unica di solcare il mar Ionio da veri marinai e portare con sé tutte le emozioni che questo contesto ha potuto regalare loro.

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