CRONACHE TARANTINE
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Un centesimo. È la misura minima, quasi invisibile, ma quando decide una finale diventa un confine netto: tra l’oro che sfugge e un argento che resta addosso. Benedetta Pilato torna sul podio internazionale con una medaglia che racconta più di una gara: racconta una ripartenza, la volontà di rimettersi in cammino dopo mesi complessi, con la lucidità di chi sa che il percorso non è affatto concluso.
«Medaglia d’argento per un centesimo… un percorso. Sono contenta comunque. Mi sarebbe piaciuto vincere, però non è così. Alla vigilia avevo detto che avevo la sensazione di fare il mio primo evento internazionale, che ricomincia da qui. Ora non è ancora finita perché abbiamo la staffetta».
E infatti la staffetta è arrivata. E ha portato un altro argento.
Il cronometro continua a essere un avversario ostinato per l’Italia nella vasca di Parigi, ma la 4x100 misti femminile strappa comunque una medaglia scintillante. Sara Curtis, Benedetta Pilato, Anita Gastaldi ed Emma Virginia Meninucci chiudono in 3’53’’60, battute soltanto dalla Gran Bretagna per un decimo di secondo (3’53’’50). Un’altra gara decisa sul filo, un’altra volta un soffio che pesa.
Due argenti, entrambi segnati dal tempo: uno da un centesimo, l’altro da un decimo. Ma per l’Italia del nuoto femminile è una giornata che racconta solidità, continuità e una squadra che, quando conta, c’è.