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Il progetto voluto dal dirigente Giovanni Tartaglia coinvolge gli istituti della provincia di Taranto in un percorso che unisce scuola, ricerca e innovazione. Previsti corsi, laboratori e la realizzazione di prototipi per avvicinare gli studenti alle professioni del domani.
Una scuola capace di guardare avanti, intercettare i cambiamenti e trasformarli in opportunità concrete per gli studenti. È questa la filosofia che anima la nuova Rete di Scopo dedicata a “Biotecnologie e Intelligenza Artificiale”, promossa dall’Istituto di Istruzione Superiore “Principessa Maria Pia” di Taranto e coordinata dal dirigente scolastico Giovanni Tartaglia, che riunisce undici istituzioni scolastiche della provincia.
L'iniziativa ha compiuto un primo passo operativo questa mattina, quando il dirigente del Maria Pia ha accolto i colleghi delle scuole aderenti per definire le attività del progetto e condividere una visione comune: preparare i giovani ad affrontare da protagonisti le trasformazioni che stanno rivoluzionando il mondo della ricerca, dell'università e del lavoro.
«La scuola deve saper leggere il futuro e offrire agli studenti strumenti adeguati per costruirlo», è il principio che ispira un progetto nato per creare un collegamento sempre più stretto tra istruzione, innovazione tecnologica e crescita del territorio.
Durante l'incontro, Guido Putignano, della Fondazione bioERGOtech e responsabile della direzione scientifica, insieme a Domenica Leone, direttore di SafesPro, hanno illustrato le caratteristiche del percorso formativo e le opportunità riservate ai partecipanti.
Il programma prevede 60 ore complessive, suddivise in 40 ore di formazione teorica e 20 dedicate alla progettazione e realizzazione di un prototipo. Le attività si svolgeranno nel pomeriggio attraverso una piattaforma dedicata e ciascun istituto potrà coinvolgere fino a 50 studenti, affiancati da un docente referente.
L'obiettivo non è soltanto trasferire conoscenze, ma stimolare creatività, spirito critico e capacità di lavorare in gruppo. Biotecnologie e Intelligenza Artificiale diventano così strumenti per sviluppare competenze innovative e comprendere le nuove prospettive professionali che attendono le giovani generazioni.
Il progetto guarda inoltre oltre l'aula scolastica, prevedendo esperienze a diretto contatto con il mondo della ricerca, dell'innovazione e dello sport. Tra le opportunità illustrate figurano una settimana formativa a New York presso una realtà collegata alla ricerca scientifica, attività laboratoriali con importanti società calcistiche nazionali, tra cui Inter e Milan, e percorsi connessi ai laboratori del nuovo stadio di Taranto.
Le squadre, composte da cinque studenti, presenteranno i propri elaborati davanti a due commissioni di valutazione. Il percorso si concluderà l'11 dicembre 2026 con un evento finale a Taranto che vedrà protagonisti gli studenti e la partecipazione di esponenti del mondo scientifico e sportivo.
Per il dirigente Giovanni Tartaglia, il valore aggiunto dell'iniziativa risiede proprio nella capacità di fare rete, condividendo competenze, risorse e opportunità. Un modello che supera i confini del singolo istituto e punta a costruire una comunità educativa capace di accompagnare i ragazzi verso le sfide del futuro.
L'avvio della Rete di Scopo rappresenta quindi molto più di un semplice progetto formativo: è la testimonianza di una scuola aperta, dinamica e orientata all'innovazione, che sceglie di investire sui giovani e sui loro talenti per contribuire allo sviluppo del territorio. Perché preparare il futuro significa, prima di tutto, iniziare a costruirlo oggi.