CRONACHE TARANTINE
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Due giorni tra storia, spiritualità e natura per raccontare uno dei luoghi più affascinanti e custoditi di Manduria.
In occasione delle Giornate FAI d’Autunno, gli studenti dell’IISS “Del Prete-Falcone” di Sava hanno vestito i panni di Apprendisti Ciceroni, guidando centinaia di visitatori alla scoperta del Monastero di Clausura delle Clarisse e del suo incantevole giardino.
Tra i 39 siti pugliesi aperti eccezionalmente dal Fondo per l’Ambiente Italiano, il monastero manduriano ha rappresentato una delle tappe più suggestive dell’edizione autunnale. Protagonisti dell’iniziativa sono stati gli studenti del “Del Prete-Falcone”, impegnati nel ruolo di guide volontarie grazie al progetto promosso dalla Delegazione FAI di Taranto.
Con preparazione, entusiasmo e sensibilità, i ragazzi hanno accompagnato i visitatori in un viaggio nel tempo, raccontando la storia del complesso monastico, l’architettura dell’edificio, le opere custodite nella chiesa e la quotidianità delle monache clarisse, scandita dalla preghiera e dalla vita di clausura.
Un’esperienza che è andata ben oltre la semplice esposizione di contenuti storici. Per gli studenti è stata un’occasione concreta di crescita personale e professionale, un banco di prova sul campo dove affinare capacità comunicative, relazionali e organizzative. Dietro il successo dell’iniziativa, il prezioso lavoro delle professoresse Antonella Caliandro e Laura Caraccio, che hanno seguito gli Apprendisti Ciceroni in ogni fase del percorso, sostenute dalla costante attenzione della dirigente scolastica Pierangela Scialpi, da sempre impegnata nella valorizzazione delle competenze e dei talenti degli studenti.
Il momento più emozionante della visita è stato l’accesso al “Giardino Incantato”, autentico tesoro nascosto del monastero. Tra agrumi profumati, erbe aromatiche e fiori dai colori delicati, i visitatori hanno potuto immergersi in un’oasi di pace che conserva ancora oggi il fascino degli antichi orti manduriani. Un luogo dove natura e spiritualità convivono armoniosamente, raccontando una storia fatta di cura, silenzio e rispetto per i ritmi della terra.
È stato un fine settimana all’insegna della riscoperta delle proprie radici, nel quale la cultura ha unito generazioni diverse e la scuola si è trasformata in ponte tra il patrimonio storico del territorio e il futuro. Per gli studenti del “Del Prete-Falcone”, una lezione speciale vissuta fuori dalle aule, dove il sapere è diventato esperienza e la memoria si è trasformata in cittadinanza attiva. Una dimostrazione concreta di come la conoscenza possa accendere curiosità, appartenenza e amore per il proprio territorio.